Scoperte nuove impronte di brontosauro, probabilmente camminava su due zampe in acqua

Scienze

La scoperta si deve a un team di ricercatori della Purdue University ed è stata dedicata a Roland Bird, il ricercatore di fossili che nel lontano 1940 identificò alcune insolite impronte di sauropodi in un ranch nella contea di Bandera, in Texas 

In Texas, precisamente nella cava chiamata Coffee Hollow, sono state identificate nuove impronte di dinosauro che potrebbero supportare un’ipotesi risalente a 70 anni fa, inizialmente "scartata" dai paleontologi: i brontosauri camminavano probabilmente su due zampe quando erano in acqua.
La scoperta si deve a un team di ricercatori della statunitense Purdue University, coordinato da Fort Wayne ed è stata dedicata a Roland Bird, il ricercatore di fossili che nel lontano 1940 identificò alcune insolite impronte di dinosauro in un ranch nella contea di Bandera, in Texas. Analizzando le “tracce”, il “cacciatore” di fossili ipotizzò che fossero le impronte degli arti anteriori degli erbivori giganti dal collo particolarmente lungo.
“Senza dubbio sono state lasciate da un sauropode e, mentre le interpreto, penso che siano state lasciate da un individuo mentre nuotava”, scrisse Roland Bird, in una lettera.

La scoperta nel dettaglio

Le nuove impronte, identificate dagli esperti statunitensi, sono larghe all’incirca 70 centimetri ognuna e sono state lasciate dai sauropodi.
La scoperta, descritta sulla rivista specializzata Ichnos, suggerisce che probabilmente i brontosauri, proprio come aveva ipotizzato Roland Bird, quando si trovavano in acqua camminavano sulle zampe anteriori e nuotavano con quelle posteriori.
Scredita, invece, la teoria successiva, secondo la quale i giganti erbivori si muovevano appoggiando il peso soprattutto sulle zampe anteriori.
Stando al parere dei ricercatori "vale la pena considerare la possibilità che l'ipotesi di Bird fosse corretta" e che le impronte "siano state lasciate da dinosauri che guadavano un corso d'acqua camminando sulle zampe anteriori, mentre le zampe posteriori fluttuavano".

Argentina, scoperti due dinosauri erbivori vissuti a ridosso dell’estinzione

Tra le ultime scoperte che riguardano i giganti erbivori, un team di paleontologi ha scoperto un ricco deposito di fossili in una zona situata a circa 30 chilometri El Calafate, nell’Argentina meridionale, alcuni dei quali apparterrebbero a due nuove specie di dinosauri erbivori vissuti circa 70 milioni di anni fa: Nullotitan Glaciaris e l’Isasicursor Santacrucensis.
il Nullotitan era “uno degli ultimi grandi dinosauri vissuti sulla Terra. Misurava circa 25 metri di lunghezza, era erbivoro e dal collo lungo, con quattro zampe”, ha spiegato Fernando Novas, il paleontologo del Museo argentino di scienze naturali a Reuters.  I ritrovamenti “ci rivelano un ecosistema risalente a circa 70 milioni di anni fa, prima che i dinosauri si estinguessero”.

Scienze: I più letti