Scoperto microrganismo con tentacoli alla base delle origini della vita sulla Terra

Scienze
Immagine di archivio (Getty Images)

Un team giapponese ha isolato e coltivato l’Asgard archea, un microbo che avrebbe giocato un ruolo fondamentale nel passaggio dai primi microrganismi alle forme di vita più complesse, dalle piante agli esseri umani 

La vita come la conosciamo oggi sarebbe possibile anche grazie agli Asgard archea, microrganismi dalla curiosa forma di ragno, per via della presenza dei tentacoli, che avrebbero rappresentato un passaggio fondamentale per arrivare a tutti gli esseri viventi più complessi oggi esistenti. Per la prima volta, un team di scienziati giapponesi è riuscito a isolare e coltivare in laboratorio un microbo della specie Asgard archea, estremamente raro e difficile da reperire, considerato molto simile a quegli antenati responsabili del passaggio da procarioti a eucarioti. Le scoperte fatte dai ricercatori sono presentate nel dettaglio sulla rivista Nature e rappresentano un passo avanti definito “monumentale” nella comprensione dell’evoluzione degli esseri viventi.

Uno studio durato 12 anni

Sono stati necessari ben 12 anni perché il team giapponese riuscisse a ottenere i risultati desiderati. Gli studi riguardanti i cosiddetti archeobatteri sono limitati e presentano spesso notevoli ostacoli, poiché molte delle specie di questo regno si trovano in ambienti inospitali, oltre a essere estremamente difficili da coltivare in laboratorio, come spiegato dal Guardian. Il primo passo di un lungo lavoro è stato compiuto nel 2006, quando un campione di sedimenti oceanici ottenuto al largo delle coste giapponesi fu messo in un bioreattore e alimentato per oltre cinque anni con del metano. L’organismo isolato dai ricercatori e coltivato attraverso un processo lungo e complesso si riproduceva lentamente, ma a rappresentare la svolta fu una fortunata coincidenza.

La scoperta dell’Asgard archea

Un microrganismo proveniente dalla Groenlandia e analizzato da un team tedesco, anch’esso impegnato nello studio degli archea, ha rivelato un Dna chiaramente appartenente agli archeobatteri ma con geni simili a quelle presenti nelle cellule eucariote. In seguito al sequenziamento genetico effettuato sui campioni isolati, i ricercatori giapponesi hanno infine scoperto di essere riusciti a coltivare esattamente lo stesso batterio, che i colleghi tedeschi avevano già nominato Asgard archea.

Microbo con tentacoli alla base della vita

Il completamento dello studio del team nipponico ha portato a scoprire i dettagli degli Asgard archea, considerati un mattone fondamentale per comprendere l’evoluzione di forme di vita complesse come funghi e animali, tra cui ovviamente l’uomo. Si pensa infatti che il pezzo mancante sia rappresentato dagli “antenati” degli archeobatteri della specie Asgard, che potrebbero dunque completare questo puzzle evolutivo. Gli Asgard possiedono strutture simili a tentacoli, che portano a paragonare questi microbi a dei ragni. Secondo i ricercatori, grazie proprio a queste “braccia”, i microrganismi potrebbero avere inghiottito un batterio formando con esso una relazione simbiotica che avrebbe portato la coppia, dopo alcuni passaggi, ad evolversi in una primitiva cellula eucariote. Non tutta la comunità scientifica al momento sposa questa ipotesi, ma il lavoro rappresenta certamente un contributo rivoluzionario per poter arrivare alle origini della vita complessa sulla Terra.

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