SpaceX, lanciati altri 60 satelliti: testato il rivestimento anti-luminosità. VIDEO

Scienze

Nella nuova tornata Starlink partita da Cape Canaveral a bordo del Falcon 9 c’è un satellite coperto da un materiale che dovrebbe renderlo più scuro in orbita: è una risposta di SpaceX alle preoccupazioni degli astronomi 

È partita la nuova tornata di 60 satelliti SpaceX, decollati dalla stazione di Cape Canaveral a bordo del razzo Falcon 9, anch’esso della compagnia aerospaziale di Elon Musk. Si tratta del primo lancio 2020 e del terzo in totale, visto che i primi due erano avvenuti rispettivamente a maggio e novembre 2019: l’obiettivo di SpaceX è quello di comporre una grande costellazione di satelliti Starlink che rendano possibile l’accesso a Internet anche nelle parti più remote del mondo. Con l’ultimo lancio, la compagnia ha inoltre deciso di testare uno stratagemma per placare le preoccupazioni crescenti di astronomi e astrofili in tutto il mondo.

SpaceX testa satellite “amico” delle osservazioni astronomiche

SpaceX ha lanciato altri 60 satelliti Starlink per l’accesso globale a Internet, raggiungendo così un totale di 180. La nuova tornata, anch’essa decollata da Cape Canaveral, in Florida, presenta però una novità: uno degli ultimi satelliti è infatti rivestito da un materiale che ha l’obiettivo di renderlo più scuro una volta in orbita. Si tratta di un test effettuato da SpaceX per cercare di venire incontro alle preoccupazioni manifestate dalle comunità di astronomi, che temono che l’osservazione degli oggetti celesti possa essere disturbata dalla luminosità generata dai satelliti, notata fin dal primo lancio risalente a maggio 2019. A preoccupare chi scruta i cieli con i telescopi e altri strumenti è anche la dimensione della costellazione Starlink nei piani di SpaceX: la Federal Communication Commission ha infatti dato il permesso all’azienda aerospaziale di Musk di lanciare circa 12.000 satelliti, ma la compagnia ha già richiesto che il numero venga esteso fino a 30.000.

SpaceX, 12.000 satelliti per Internet entro il 2024

In questa occasione, SpaceX ha quindi deciso di testare questo speciale rivestimento, di cui però è necessario verificare la tenuta in orbita. A seconda dell’esito dell’esperimento, l’azienda deciderà se ripetere la tecnica anche nei prossimi lanci. L’obiettivo finale di Space X è quello di arrivare a lanciare nel 2020 60 satelliti da 227 chilogrammi ciascuno ogni due settimane, un ritmo che permetterebbe di raggiungere il numero prefissato di 12.000 entro il 2024. Una volta ultimato, il progetto dovrebbe garantire l’accesso a Internet sia alle aree che oggi ne sono prima sia a quelle già coperte, ma con un servizio ancor più efficiente e competitivo. 

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