Cina, per la prima volta creati ibridi di maiale e scimmia

Scienze

Dopo gli esperimenti di laboratorio, solo due esemplari "chimera" sono sopravvissuti, anche se per una sola settimana. Questa tipologia di animali sono creati perchè possano ospitare organi da utilizzare nei trapianti umani 

In Cina sono stati creati, per la prima volta in assoluto, animali ibridi tra i maiali e le scimmie, nati in laboratorio dopo aver inserito cellule staminali embrionali di una specie chiamata “macaco cinomolgo”, all’interno di embrioni di maiale. I ricercatori cinesi, in totale, hanno creato circa 4mila embrioni che sono stati impiantati poi nelle scrofe e solamente 10 di essi si sono sviluppati e sono nati vivi. Alla fine due di loro però, che sono sopravvissuti appena una settimana, sono risultati ciò che davvero i ricercatori cercavano di ottenere, ovvero delle "chimere". Questi, in gergo scientifico, sono organismi costituiti da cellule di due individui geneticamente distinti, normalmente due specie diverse, e sono creati in laboratorio per diventare vere e proprie fabbriche di organi, da far crescere per poi utilizzare nei trapianti umani. La parola deriva dalla mitologia greca: “Chimera” era una creatura mitologica composta da più animali. Nell’antichità Esiodo scriveva che avesse testa e corpo di leone ma con una testa di capra sulla schiena ed una coda di serpente, mentre Omero sosteneva avesse corpo di capra, coda di drago, testa di leone e che sputasse fuoco dalle fauci.

Il problema dei trapianti di organi

A dare la notizia, per primo, è stato il portale “New Scientist”, ma dell'evento hanno discusso anche altre testate online, come il “Newsweek”. Proprio quest’ultimo ha parlato della nascita di questi maialini ibridi sottolineando come la carenza di organi per i trapianti sia un problema per le nazioni di tutto il mondo: secondo la United Network for Organ Sharing (UNOS), ci sono oltre 113.000 persone attualmente in lista di attesa per un trapianto solamente negli Stati Uniti.

Mistero sulla morte degli esemplari "chimera"

Gli animali creati in laboratorio, il cui studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica “Protein & Cell”, avevano le sembianze di veri e propri porcellini, ma le analisi effettuate hanno rilevato la presenza di una piccola percentuale di cellule di scimmia in diversi organi e tessuti, tra cui il cuore, il fegato, la milza, i polmoni e la pelle. I due soli esemplari "chimera" creati in laboratorio sono morti, come detto, nel giro di sette giorni, senza però che i ricercatori potessero capirne il motivo. Dato che anche gli otto animali non chimerici sono deceduti in breve tempo, le ipotesi avanzate non sono legate al fatto che fossero degli ibridi. Più probabile, pensato gli esperti, si tratti di un problema legato alla fecondazione in vitro, che nei maiali non ha gli stessi esiti che nell’essere umano.

Il parere dei ricercatori cinesi

“Questa ricerca è considerata il metodo più promettente per generare organi, ma i problemi etici impediscono lo studio delle chimere umane nel tardo stadio embrionale di sviluppo”, ha detto Tang Hai, uno degli autori dello studio. "I risultati di questa tipologia di ricerche potrebbero però aprire la strada al superamento degli ostacoli nella reingegnerizzazione di organi eterogenei e raggiungere il massimo obiettivo della ricostruzione di organi umani all’interno di un animale", ha concluso l’esperto. Tuttavia, hanno ammesso gli stessi ricercatori, “c’è ancora molta strada da fare prima che sia possibile l'applicazione clinica".

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