Scoperti tre buchi neri supermassicci in una sola galassia

Scienze
I tre buchi neri supermassicci (P Weilbacher (AIP), NASA, ESA, the Hubble Heritage (STScI/AURA)-ESA/Hubble Collaboration, and A Evans (University of Virginia, Charlottesville/NRAO/Stony Brook University)

Fino ad oggi una tale concentrazione non era mai stata rilevata. Ma è quello che gli scienziati dell’Università di Gottingen e Potsdam hanno riscontrato nella galassia Ngc 6240 distante 400 milioni di anni luce da noi 

"Fino ad ora, una tale concentrazione di tre buchi neri supermassicci non era mai stata scoperta nell'universo". Così il team di ricerca guidato dagli scienziati dell’Università di Gottingen e Potsdam ha commentato l’eccezionale scoperta, effettuata grazie ai dati del telescopio Vlt, all’interno della galassia chiamata Ngc 6240 distante 400 milioni di anni luce da noi. La galassia, infatti, contiene ben tre buchi neri supermassicci, molto vicini l’uno rispetto all’altro e collocati nell’area centrale di Ngc 6240. La scoperta, avvenuta in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Astronomy & Astrophysics, è avvenuta nell’ambito di un’analisi fatta dagli astronomi scoprire i processi di fusione avvenuti durante la formazione di questa galassia, una delle più grandi mai rilevate.

Una strana forma irregolare

La scoperta di questo triplo sistema, dicono gli esperti, è molto importante per cogliere e capire meglio l’evoluzione delle galassie nel tempo. Fino ad oggi, infatti, non era stato possibile spiegare come le galassie più grandi e massicce siano state formate proprio dai processi di fusione nel corso dei 14 miliardi di anni precedenti, che corrispondono più o meno all’età dell’Universo. Per spiegare la genesi di galassie massicce come Ngc 6240 e come la nostra Via Lattea, gli astronomi spiegano come queste siano composte da centinaia di miliardi di stelle e ospitino al centro, un buco nero supermassiccio. Per quanto riguarda proprio Ngc 6240, la sua particolarità è legata ad una strana forma irregolare che gli studiosi ritenevano fosse il risultato della collisione tra due galassie più piccole e che per questo motivo, potesse contenere al massimo due buchi neri al suo interno.

Una massa di 90 milioni di soli

“Attraverso le nostre osservazioni, con una risoluzione spaziale estremamente elevata, siamo stati in grado di dimostrare che il sistema galattico interagente Ngc 6240 ospita non due, ma tre buchi neri supermassicci nel suo centro”, ha detto Wolfram Kollatschny, autore principale dello studio. Gli astronomi hanno potuto analizzare nel dettaglio i buchi neri, stabilendo che ognuno di essi ha una massa di oltre 90 milioni di soli. “Si trovano in una regione dello spazio grande meno di 3000 anni luce, cioè in meno di un centesimo della dimensione totale della galassia”, ha aggiunto ancora Kollatschny. Gli scienziati, tra l’altro, sostengono che il processo di fusione che vede protagonisti i buchi neri, genererà in pochi milioni di anni, onde gravitazionali molto forti.

Scienze: I più letti