Giove, la luna ghiacciata Europa ‘sbuffa’ vapore acqueo: lo studio Nasa

Scienze

Per la prima volta l’acqua sotto forma di vapore è stata rilevata in maniera diretta, grazie ai telescopi del Keck Observatory. La scoperta conferma che il satellite di Giove potrebbe ospitare tutti gli elementi necessari per la vita 

Il vapore acqueo sulla luna Europa di Giove c’è e non è più soltanto un’ipotesi: la Nasa ne ha ottenuto la prima prova diretta, osservando nella luce infrarossa quello che viene descritto come un pennacchio di vapore che proverrebbe dall'oceano salato nascosto sotto la crosta ghiacciata del satellite. Un team di ricercatori guidato da Lucas Paganini ha esaminato attentamente Europa per 17 notti dal W. M. Keck Observatory situato sulla cima del vulcano dormiente Mauna Kea delle isole Hawaii. Sulla rivista Nature Astronomy, che ha pubblicato i risultati ottenuti, gli scienziati descrivono nei dettagli l’ennesima importante scoperta riguardante la luna di Giove.

Europa: la luna di Giove contiene acqua

Ciò che rende la luna Europa particolarmente interessante è la possibilità, ipotizzata dagli scienziati, che il satellite di Giove ospiti tutti gli elementi necessari per la vita. Di questi, l’acqua è il più raro in tutto il Sistema Solare, ma su Europa questo elemento era stato rilevato indirettamente, sotto forma di vapore, grazie al telescopio spaziale Hubble; inoltre, prove raccolte in precedenza confermerebbero l’esistenza di un oceano salato sotto la superficie ghiacciata della luna. Per questa ragione Paganini e i suoi colleghi hanno osservato Europa per 17 notti in cerca di ulteriori conferme, utilizzando lo spettrografo dell’osservatorio hawaiano per misurare la composizione chimica dell’atmosfera a seconda della luce infrarossa emessa o assorbita. Come spiega la Nasa, il team di Paganini è riuscito a rilevare un rilascio di vapore acqueo da Europa pari a 2360 chilogrammi al secondo, abbastanza da riempire una piscina olimpica nel giro di pochi minuti.

Vapore acqueo su Europa: i dubbi dei ricercatori

Non mancano tuttavia i misteri relativi alla prima osservazione diretta di vapore acqueo su Europa. Gli sbuffi rilevati dai ricercatori (ricostruiti dalla Nasa in una simulazione), provenienti probabilmente dalle fratture nella crosta ghiacciata, si sono rivelati soltanto una volta in 17 notti, una frequenza piuttosto sporadica che ha sorpreso gli scienziati, che oltretutto non si aspettavano volumi così ingenti. Alcuni dei dubbi che attanagliano i ricercatori potrebbero essere risolti nei prossimi anni, grazie alle informazioni ottenute durante la missione Europa Clipper che ricercherà siti ideali nei quali, in futuro, i lander potrebbero essere inviati alla ricerca di tracce di vita.

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