Ciocca capelli Leonardo da Vinci, direttore Uffizi: "Nessuno ci crede"

Scienze
La ciocca ritrovata esposta al museo di Vinci (Ansa)

Secondo lo storico dell'arte tedesco Eike Schmidt l’accostamento del ciuffo ritrovato al genio italiano “è una cosa veramente sciocca”, visto che il reperto sarebbe “fuori epoca per il Rinascimento” 

Nonostante manchino ancora i risultati della ricerca del Dna per la conferma ufficiale, la ciocca di capelli recentemente scoperta non sarebbe appartenuta a Leonardo da Vinci. Ad affermarlo, proprio nel giorno del 500esimo anniversario della morte del genio rinascimentale, è il direttore della Galleria degli Uffizi Eike Schmidt, che ha sollevato parecchi dubbi sia sulla provenienza che sull’epoca storica a cui risalirebbe il reperto. Per il ciuffo di capelli, che ha trovato posto tra i cimeli esposti alla mostra ‘Leonardo Vive’ nel comune di Vinci, si attende ora l’esito delle analisi genetiche, che stando al pensiero di Schmidt dovrebbero quindi smentire definitivamente il legame con l’inventore italiano.

I capelli di Leonardo da Vinci? Per Schmidt “una cosa sciocca”

Per lo storico dell'arte tedesco, direttore della prestigiosa Galleria degli Uffizi dal 2015, l’ipotesi che la ciocca di capelli proveniente da una collezione americana possa appartenere a Leonardo da Vinci “è una cosa veramente sciocca”, a cui “nessuno specialista crede”. In particolare, secondo Schmidt, sarebbe particolarmente improbabile che un reperto del genere potesse trovarsi in una collezione privata degli Stati Uniti, nonostante dando l’annuncio del ritrovamento, il direttore del Museo Ideale Leonardo da Vinci Alessandro Vezzosi aveva fatto riferimento a documenti che ne attesterebbero l’autenticità, seppur senza una certezza assoluta. Oltre alla provenienza, Schmidt contesterebbe però anche il periodo di riferimento del cimelio: “La tradizione di collezionare ciocche di famosi personaggi oppure dei propri cari risale al Romanticismo, all’800. Sarebbe stato fuori epoca per il Rinascimento”.

La ciocca sarà sottoposta a analisi Dna

Per Vezzosi la ciocca di capelli era l’elemento da cui partire “per cercare il Dna di Leonardo”. Il presidente della Leonardo da Vinci Heritage Agnese Sabato, commentando a sua volta la scoperta, aveva definito la porzione di chioma dello scienziato “l'elemento che mancava per dare ulteriore concretezza scientifica alle nostre ricerche storiche”. La storica aveva infatti spiegato che, proprio partendo dalle analisi del Dna dei capelli ritrovati, incrociando i risultati con gli esami genetici sia dei discendenti ancora in vita che di sepolture individuate recentemente "è ora possibile fare verifiche per la ricerca del Dna del genio, anche in rapporto alla tomba di Leonardo ad Amboise".

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