Israele: dalla missione lunare Beresheet il primo selfie con la Terra

Scienze
Immagine di archivio (Getty Images)

Nella foto si può riconoscere facilmente l'Australia. Scattato a 37.600 chilometri dalla Terra, il contributo arriva dalla prima missione di un’azienda privata verso la Luna 

A poco più di una settimana dall’inizio del proprio viaggio verso la Luna, la capsula spaziale Beresheet ha scattato il primo selfie spaziale in compagnia della Terra, che risulta perfettamente visibile sullo sfondo. La foto, ripresa anche dal profilo dell’Israel Space Agency (Isa), è stata pubblicata su Twitter dall’account dedicato alla prima missione di un’azienda privata verso il satellite terrestre, organizzata dalla no-profit israeliana SpaceIL. Si tratta della prima testimonianza ottenuta da Beresheet, che secondo i piani dovrebbe raggiungere la Luna in circa 40 giorni, facendo di Israele il quarto paese capace di realizzare un allunaggio.

Beresheet: un selfie con la Terra per Israele

“Paese piccolo, grandi sogni”. È questo il testo che si legge sotto la bandiera di Israele che è posta in primo piano nel selfie realizzato dalla fotocamera della navicella Beresheet: accanto al drappo che celebra l’orgoglio nazionale, si può ammirare il globo terrestre immortalato da una distanza di 37.600 chilometri, con l’Australia pienamente riconoscibile. È questo il primo spettacolare contributo offerto dal veicolo spaziale di SpaceIL, che era stato lanciato il 22 febbraio da Cape Canaveral e aveva compiuto con successo pochi giorni fa una manovra estremamente delicata, a dispetto di un problema tecnico legato a un reset inaspettato del computer di Beresheet che aveva causato preoccupazione.

La missione di SpaceIL verso la Luna

Se tutto procedesse per il verso giusto, Beresheet dovrebbe completare il proprio viaggio in 40 giorni, con l’atterraggio sulla Luna previsto per l’11 aprile. La navicella è la più leggera ed economica a essere utilizzata in una missione lunare, visti i 100 milioni raccolti e utilizzati da SpaceIL per portare a compimento il progetto, pur senza ottenere i 30 milioni messi in palio dal Google Lunar XPrize, obiettivo per il quale l’azienda era stata inizialmente fondata nel 2011. Recentemente, la Nasa ha inserito Beresheet all’interno del simulatore ‘Eyes on the Solar System’, che consente quindi di visualizzare in tempo reale il tragitto della capsula spaziale verso la Luna.  

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