I corpi celesti interstellari trasportano la vita nello spazio

Scienze
Cometa Oumuamua (Nasa)
oumuamua_nasa

Secondo un recente studio, comete e asteroidi extrasolari potrebbero portare con sé le molecole alla base dell’esistenza 

Oumuamua è la prima cometa interstellare conosciuta. È stata scoperta nel 2017 dall’astronomo Robert Weryk. Si tratta di un corpo celeste proveniente dall’esterno del Sistema Solare. Nella lingua hawaiana, il suo nome significa “messaggero che arriva da lontano”. Prima del 2017, l’esistenza delle comete e degli asteroidi interstellari non era mai stata verificata, dunque la scoperta di Oumuamua ha rappresentato una svolta di notevole importanza nel campo dell’astronomia.
Un recente studio in fase di revisione sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society suggerisce che i corpi celesti interstellari potrebbero diffondere nella Via Lattea le molecole alla base dell’esistenza. L’ipotesi si ricollega alla teoria della panspermia, secondo la quale la vita sulla Terra sarebbe stata portata da oggetti celesti.

Le molecole alla base della vita

In passato erano già state portate avanti delle ricerche basate sull’ipotesi della panspermia, tuttavia si erano concentrate sulla distribuzione della vita attraverso il Sistema Solare, in particolare sul passaggio di molecole dalla Terra a Marte o dal globo terracqueo alle stelle più vicine. La scoperta di Oumuamua ha cambiato le carte in tavola e ha dimostrato che nel Sistema Solare possono arrivare numerosi oggetti extrasolari.
È plausibile che questi corpi celesti provenienti dallo spazio remoto diffondano le molecole alla base della vita da una galassia all’altra.
“La vita potrebbe essere potenzialmente scambiata su distanze di migliaia di anni luce”, sostiene Idan Ginsburg, autore dello studio e ricercatore presso l’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics di Cambridge.

I corpi celesti interstellari

La simulazione condotta dal gruppo di ricerca di Ginsburg ha dimostrato che un sistema stellare come Alfa Centauri potrebbe espellere ogni anno migliaia di corpi celesti di dimensioni simili alla cometa Oumuamua. È probabile che ogni secolo uno di questi oggetti interstellari arrivi nel Sistema Solare. Secondo le ipotesi degli scienziati, nell’arco di un milione di anni la Via Lattea potrebbe catturare circa 10 milioni di corpi celesti extrasolari. 

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