Trapianti, presto i maiali potranno donare organi all'uomo

L'utilizzo di organi animali è la nuova frontiera dei trapianti (Getty Images)
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Un team di scienziati italiani è pronto a varcare il confine degli xenotrapianti. Creati animali geneticamente modificati dai quali i pazienti umani possano ricevere organi senza rischio di rigetto. Possibili sviluppi anche su farmaci e cure

Gli animali sono pronti a diventare donatori per gli esseri umani. Un team di scienziati italiani sarebbe infatti sul punto di varcare la frontiera degli xenotrapianti (vale a dire un tipo di trapianto eseguito con l’utilizzo di organi prelevati a esseri viventi di una specie diversa da quella del ricevente), rendendo possibile il passaggio di organi di maiali geneticamente modificati a pazienti umani.

Editing genetico

Il risultato sarebbe vicino all'essere raggiunto dallo scienziato Cesare Galli e dal suo team di ricercatori del laboratorio Avantea di Cremona, divenuto celebre per i primati nel campo della clonazione, come per esempio la creazione del toro Galileo nel 1999 e quella della cavalla Prometea, nel 2003. Galli ha annunciato di essere pronto al grande passo. "Abbiamo creato maiali geneticamente modificati con la tecnica Crispr, quella del cosiddetto editing genetico”, ha spiegato all'Agi. Un lavoro teso a "poter consentire il trapianto di organi negli esseri umani senza il rischio di rigetto".

Più insulina per i diabetici

Si tratterebbe dunque di un trapianto di organi provenienti da individui, o meglio animali, di una specie diversa da quella del soggetto che riceve la donazione. Un risultato raggiungibile attraverso un intervento di precisione in grado di correggere una sequenza mirata di Dna. D'altra parte, già da qualche tempo si parla della possibilità di utilizzare animali come donatori di organi per l'uomo. Lo aveva per esempio fatto lo scorso anno Science, citando proprio i maiali. "A breve, a Bruxelles, inizierà la prima sperimentazione sull'uomo in Europa di isole pancreatiche prelevate da maiali clonati e geneticamente modificati”, ha spiegato ancora Galli. "Le isole pancreatiche verranno impiantate sottocute in una sorta di scatoletta e dovrebbero aiutare i pazienti diabetici a produrre più insulina".

I possibili sviluppi

I maiali geneticamente modificati verranno utilizzati anche da una start up nata in Francia (di cui Galli e il suo team sono soci) per creare farmaci che avranno lo scopo di ridurre il rischio di rigetto nei trapianti. Un passo che potrebbe essere rivoluzionario. Ma non è tutto qui: "Vogliamo prelevare dai nostri maiali - rilancia Galli - anche organi salvavita, come il rene e il cuore, anche se le criticità sono ancora tante". Gli esemplari geneticamente modificati possono comunque essere già utilizzati per la ricerca. "Per l'Istituto zooprofilattico di Torino - conclude lo scienziato di Avantea - abbiamo clonato un maiale con la Sla".

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