Scoperto grazie a dei fossili primo becco nella storia dell'evoluzione

Il becco ricostruito dai ricercatori di Yale apparteneva ad un esemplare molto simile ai moderni gabbiani (foto: archivio Getty Images)
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I reperti, che i paleontologi dell'Università di Yale sono riusciti ad assemblare, sarebbero appartenuti a un antenato degli uccelli vissuto in Nord America circa 100 milioni di anni fa

I paleontologi dell'Università americana di Yale, coordinati da Bhart-Anjan Bhullar, hanno ricostruito il primo becco della storia dell'evoluzione. Appartenuto ad un antenato degli uccelli vissuto in Nord America circa 100 milioni di anni fa, era pieno di denti e testimonierebbe il passaggio dai dinosauri ai primi volatili. Il becco è stato descritto in uno studio pubblicato sulla rivista "Nature".

Un uccello preistorico

Il becco ricostruito dai ricercatori americani apparteneva ad un antenato degli uccelli: l'"Ichthyornis dispar". Si tratta di un esemplare che era molto simile ai moderni gabbiani, ma dalla dimensioni maggiori e dotato di robusti denti. Vissuto in Nord America circa 100 milioni di anni fa, i primi resti del volatile sono stati scoperti nel 1870. Solo ora, grazie al ritrovamento di nuovi reperti fossili tra cui un cranio completo, sarebbe stato possibile determinare con precisione come fosse strutturato il suo becco. La Tac avrebbe svelato dettagli inediti che hanno permesso di ricostruire la storia evolutiva dell'animale.

Il passaggio dai dinosauri agli uccelli

I resti fossili mostrerebbero caratteristiche di transizione tra i dinosauri e gli uccelli. Secondo Bhart-Anjan Bhullar, dalla forma del cranio dell'animale, si può dedurre che il cervello avesse caratteristiche moderne, mentre la configurazione dei muscoli della mandibola era simile a quella dei dinosauri. "Il primo becco - ha spiegato ancora il paleontologo di Yale - era come una piccola punta a tenaglia rivestita di corno all'estremità della mandibola". L'ipotesi dei ricercatori è che il becco in origine funzionasse come sostituto della mano, visto che gli arti si erano trasformati in ali.

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