I Neanderthal modellavano armi con il fuoco: la scoperta in Italia

I reperti risalgono a 171mila anni fa (Getty Images)
3' di lettura

Da uno scavo a Poggetti Vecchi, vicino Grosseto, sono emersi dei reperti che testimoniano l'abilità degli uomini primitivi. Risalgono a 171mila anni fa

Gli uomini di Neanderthal erano "artigiani" migliori del previsto: modellavano gli utensili con il fuoco e avevano "una tecnica evoluta per lavorare il legno". La scoperta si deve a circa 40 frammenti di armi e strumenti per raccogliere il cibo, rinvenuti accanto ai resti di un antico elefante.

Il ritrovamento in provincia di Grosseto

I reperti risalgono a circa 171mila anni fa e sono emersi durante i lavori di scavo di un complesso termale a Poggetti Vecchi, vicino Grosseto. Pubblicata sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas), la scoperta si deve al gruppo guidato da Biancamaria Aranguren, della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Siena, Grosseto e Arezzo. "I frammenti sono rivestiti di una pellicola uniforme di bruciato: la prova che sono stati modellati con il fuoco", ha detto all'Ansa la Aranguren. È la prima conferma che i Neanderthal usavano il calore delle fiamme per lavorare il legno e indica che questi uomini primitivi, abitanti dell'Europa prima dei Sapiens, "avevano una tecnica evoluta" e padroneggiavano "una tecnologia più sofisticata di quanto immaginato".

A cosa servivano gli utensili

Il fuoco, spiega la Aranguren, serviva "sia a modellare le estremità sia a eliminare la corteccia e i nodi. Riproducendo la tecnica in laboratorio, abbiamo visto che richiedeva molta abilità". Gli strumenti scoperti sono in legno di bosso: sono dotati di manico e punta e sono lunghi fino a 1 metro. Solo alcuni però sono completi, mentre nella maggior parte dei casi sono stati ritrovati solo frammenti. Secondo i ricercatori, erano armi e utensili femminili, usati dalle donne Neanderthal per cacciare piccoli animali da tana, come i conigli, e per scavare radici e tuberi. Il manico, ha osservato Aranguren, oltra a essere utilizzato per scavare, poteva fare anche da pestello. Gli studiosi lo ipotizzano perché strumenti simili vengono usati anche oggi con gli stessi scopi delle donne delle popolazioni primitive. Probabilmente i Neanderthal frequentavano il luogo del ritrovamento proprio per procurarsi del cibo: 171mila anni fa la zona di Poggetti Vecchi era una baia costellata di pozze d'acqua termale, che ne faceva un'oasi di calore ricca di animali e piante all'interno di un ambiente più freddo: all'epoca era alle porte una glaciazione imminente.

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