Dalla Cina arriva l'inchiostro invisibile che brilla a comando

Esistono materiali che diventano luminescenti a seguito ad una reazione innescata da sostanze chimiche, luce o calore (foto: archivio LaPresse)
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Basterebbe l'aggiunta di un sale per renderlo fluorescente. Questa scoperta potrebbe contribuire alla sicurezza di documenti riservati e banconote

Dalla Cina arriva un nuovo tipo di inchiostro capace di illuminarsi e spegnersi a richiesta. Il materiale è stato messo a punto dai ricercatori dell'università Jiao Tong di Shanghai, guidati da Liang Li. L'inchiostro, descritto sulla rivista "Nature Communications", diventerebbe fluorescente e visibile grazie all'aggiunta di un sale. Questa scoperta potrebbe contribuire alla tutela di documenti riservati e banconote.

Un inchiostro invisibile a comando

Esistono materiali che diventano luminescenti a seguito ad una reazione innescata da sostanze chimiche, luce o calore. Quelli che sono stati messi a punto fino ad ora, però, non sono realmente invisibili prima della reazione chimica, dato che possono essere osservati sia sotto la luce ambientale che attraverso quella ultravioletta. L'inchiostro sviluppato dai ricercatori cinesi, invece, si basa su composti a base di piombo, i quali possono essere trasformati in maniera riversibile in materiali fluorescenti con l'aggiunta di una semplice sostanza chimica che agirebbe da 'innesco' alla reazione. Impressi su una carta pergamena, testi e immagini prodotti con questo inchiostro sarebbero rimasti invisibili sia alla luce che agli ultravioletti.

La reazione chimica

Ad innescare la reazione chimica è l'aggiunta di un sale che modifica la composizione del materiale. Quest'ultimo, quindi, diventa brillante se sottoposto alla luce di una lampada a ultravioletti. Successivamente, riapplicando il sale, è possibile far tornare l'inchiostro al suo stato originale, ovvero invisibile. Il processo, secondo i ricercatori, può essere ripetuto più volte. Il materiale, però, come sottolineano i suoi sviluppatori, non è ancora perfetto. Resta infatti da risolvere il problema dei possibili effetti tossici, ad alti dosaggi, del piombo. Per questa ragione, i ricercatori sarebbero già a lavoro per individuare alternative più sicure. In ogni caso, questa scoperta potrebbe rappresentare un significativo passo avanti nella tutela della sicurezza di documenti riservati o di messaggi importanti.

 

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