È tornata l’ora solare, lancette indietro di un’ora

Le lancette degli orologi vanno spostate all'indietro di un'ora, anche se molti dispositivi lo fanno in autonomia (Fotogramma)
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Nella notte tra sabato e domenica è terminato il periodo dell'ora legale, ma non in tutto il mondo. Ecco perché si adotta il cambio di orario

E' tornata l'ora solare. Alle 3 della notte tra sabato 28 e domenica 29 ottobre 2017, le lancette si sono spostate indietro di un'ora: in Italia, come nel resto dell'Europa, è terminato infatti il periodo dell'ora legale. Ci sono però diversi Stati nel mondo che non adottano questo cambiamento.

Orologi indietro dalle 3 alle 2

In tutta l'Unione Europea, l'ora legale è adottata sempre tra l'ultima domenica di marzo e l'ultima di ottobre, che quest'anno cade domenica 29: bisognerà quindi spostare le lancette dell'orologio, anche se la maggior parte dei dispositivi utilizzati di frequente per controllare l'orario, come pc, smartphone e radiosveglie compiono questa operazione in modo automatico.

Un'ora in più di sonno

Si guadagnerà dunque un'ora di sonno, a cui si accompagnerà il naturale accorciarsi delle ore di luce: farà buio prima, conseguenza necessaria dello slittamento all'indietro che permette l'alba anticipata.

Il cambio di orario nel mondo

Negli Stati Uniti, l'ora legale termina una settimana dopo: la prima domenica di novembre, per poi riprendere, in anticipo sul Vecchio Continente, la seconda domenica di marzo. In Italia ed Europa, infatti, il prossimo cambio dell'ora entrerà in vigore in primavera, il 25 marzo 2018. In larga parte del pianeta, però, l'ora legale non viene utilizzata: non c'è infatti nella maggior parte dei Paesi africani ed asiatici, mentre in Sudamerica, Australia e Nuova Zelanda c'è una situazione mista, con gli Stati e le regioni più vicini all'Equatore che non la adottano.

Perché il cambio dell'ora?

La decisione è stata presa in Italia e in altri Paesi nel 1916, durante la Prima guerra mondiale, per ottimizzare l'uso della luce solare e consumare meno energia elettrica. Secondo un recente studio dell’Università della California, però, nel corso dell'anno il consumo energetico complessivo, anziché calare, cresce dell’1% soprattutto a causa dell’utilizzo dei condizionatori. E, da un sondaggio condotto dal Codacons, gli italiani sono divisi sull'ora legale: il 50% la ritiene dannosa.

Data ultima modifica 29 ottobre 2017 ore 07:15

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