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Giornata mondiale della vista 2019, i numeri del problema in Italia e nel mondo

I titoli di Sky Tg24 delle 8 del 10/10

4' di lettura

Nel nostro Paese, stando alle stime, sono circa 1.5 milioni le persone ipovedenti e 220.000 i ciechi, mentre nel mondo, secondo l’Oms, sono almeno 2.2 miliardi le persone che hanno problemi di vista o di cecità 

Il secondo giovedì di ottobre si celebra la Giornata Mondiale della Vista, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e, in Italia, dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità (IAPB Italia onlus), sotto l'Alto patronato del Presidente della Repubblica. In Italia si stima che siano quasi 1,5 milioni le persone ipovedenti e 220.000 i ciechi. Questa ricorrenza rappresenta un momento per ricordare l’importanza del senso che ci fornisce l’80% delle informazioni sul mondo circostante, la necessità di tutelarlo e prendersene cura in ogni fase della vita.

Le iniziative per la Giornata in Italia

‘Prenditi cura della tua vista: guarda che è importante!’ è lo slogan scelto dalle nostre istituzioni per celebrare il 10 ottobre la Giornata mondiale della vista 2019, con tutta una serie di iniziative sul territorio nazionale organizzate per affermare la necessità di prendersi cura della vista, a qualsiasi età. Come si può leggere sul sito del nostro Ministero della Salute, in oltre 80 città italiane è prevista la distribuzione di materiale informativo, con incontri divulgativi sulla prevenzione delle principali patologie oculari e controlli oculistici gratuiti a bordo delle unità mobili oftalmiche. Saranno messe a disposizione circa 30.000 visite gratuite per chi non ha mai effettuato controlli specialistici. E per chi non riuscisse ad aderire, l’iniziativa si estende: ad ottobre infatti, andando su un sito dedicato (cliccabile qui), si potrà prenotare un appuntamento, chiamando lo specialista più vicino alla propria zona.

I problemi della vista nel mondo

A raccontare di un problema diffuso a livello globale, ci ha pensato un recente report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Secondo i dati diffusi, sono almeno 2,2 miliardi le persone che hanno problemi di vista o di cecità, di cui oltre un miliardo di casi avrebbe potuto essere prevenuto o non affrontato. Più di un miliardo di persone in tutto il mondo, dicono gli specialisti, vivono con problemi alla vista perché non ottengono le cure di cui hanno bisogno legate a patologie quali miopia, glaucoma e cataratta.

Le cause legate alla patologia

ll rapporto ha sottolineato inoltre che sono fattori come l'invecchiamento della popolazione, il cambiamento degli stili di vita e un accesso limitato alla cura degli occhi, in particolare nei Paesi a basso e medio reddito, ad essere tra i principali motori del sempre più crescente numero di persone che vivono con problemi legati alla compromissione della vista. "Le problematiche legate agli occhi e alla vista sono molto diffuse e troppo spesso non vengono ancora curate", ha affermato il dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'OMS. “Le persone che necessitano di cure oculistiche devono essere in grado di ricevere interventi di qualità senza dover patire a causa di difficoltà finanziarie. Includere la cura degli occhi nei piani sanitari nazionali e pacchetti di cure essenziali in merito è una parte importante del viaggio di ogni Paese verso la copertura sanitaria universale", ha poi aggiunto l’esperto. L’Oms, nel suo rapporto, punta il dito contro la mancanza di intervento sanitario. “È inaccettabile che 65 milioni di persone siano cieche o abbiano problemi alla vista quando questi problemi potrebbero essere corretti con un'operazione di cataratta o che oltre 800 milioni di persone abbiano difficoltà nelle attività quotidiane perché non hanno accesso ad un paio di occhiali”, sottolineano gli specialisti.

La cecità nel mondo

L'onere della salute oculare e della vista nelle persone non viene sopportato spesso allo stesso modo: è infatti molto maggiore nelle persone che vivono nelle aree rurali, nelle persone a basso reddito, nelle donne, negli anziani, nelle persone con disabilità, nelle minoranze etniche e nelle popolazioni indigene. L’Oms stima che la necessità di risolvere disturbi della vista nelle regioni a basso e medio reddito sia quattro volte superiore rispetto alle regioni ad alto reddito. Le regioni a basso e medio reddito dell'Africa sub-sahariana occidentale e orientale e dell'Asia meridionale hanno tassi di persone che soffrono di cecità otto volte superiori rispetto a tutti i Paesi ad alto reddito. I tassi di cataratta sono più alti tra le donne, in particolare nei Paesi a basso e medio reddito. Per far fronte a questa emergenza sarebbero necessari 14,3 miliardi di dollari, dice il rapporto. 

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