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La parodontite può aumentare il rischio di ipertensione

I titoli di Sky Tg24 delle 8 del 25/09

3' di lettura

A sostenerlo una complessa meta-analisi condotta da ricercatori dell’ dall'University College di Londra che ha coinvolto 81 studi differenti provenienti da 26 Paesi 

Le persone che soffrono di parodontite, un’infiammazione dei tessuti parodontali che determina una perdita d'attacco dei denti rispetto all'alveolo con conseguente mobilità dentale e sanguinamento gengivale, fino alla perdita di uno o più denti, hanno una maggiore probabilità di soffrire di ipertensione. A sostenerlo è un nuovo studio condotto dall'University College di Londra e pubblicato sulla rivista Cardiovascular Research, pubblicazione che fa parte della European Society of Cardiology. "Abbiamo osservato un'associazione lineare, ovvero che più la parodontite è grave, maggiore è la probabilità che si manifesti l’ipertensione", ha affermato il professor Francesco D'Aiuto, uno tra gli autori dello studio. I risultati della meta-analisi condotta dai ricercatori infatti suggeriscono che i pazienti che soffrono di questa malattia gengivale dovrebbero essere informati di questo rischio e ricevere consigli sui cambiamenti dello stile di vita da adottare per prevenire la pressione alta, come un costante esercizio fisico e una dieta sana.

L’incidenza delle patologie

L'ipertensione colpisce una percentuale compresa tra il 30 ed il 45% degli adulti ed è la principale causa globale di morte prematura, mentre la parodontite colpisce oltre il 50% della popolazione mondiale. La prima è la principale causa prevenibile di malattie cardiovascolari, mentre la seconda è stata associata ad un aumentato rischio di infarto e ictus. "L'ipertensione potrebbe essere un campanello d’allarme per l’insorgenza di infarto e ictus nei pazienti con parodontite. Ricerche precedenti suggeriscono una connessione tra parodontite e ipertensione, oltre al fatto che il trattamento dentale potrebbe migliorare la pressione sanguigna, anche se ad oggi i risultati sono inconcludenti", ha aggiunto il professor D'Aiuto.

Una ricerca che ha coinvolto 81 studi diversi

La meta-analisi ha coinvolto 81 studi sul tema provenienti da 26 Paesi differenti. Ne è emerso che la parodontite da moderata a grave può essere associata ad un aumentato rischio del 22% di ipertensione, mentre la parodontite grave è collegata ad una probabilità maggiore di ipertensione pari al 49%. La principale autrice dello studio, la dottoressa Eva Munoz Aguilera ha sottolineato che “è stata osservata una relazione lineare positiva tra il rischio di un aumento della pressione sanguigna e l'aumentare della malattia gengivale". Infatti, stando ai dati elaborati, la pressione arteriosa media è risultata più alta nei pazienti con parodontite rispetto a quelli senza. Ciò equivaleva a 4,5 mmHg di pressione sistolica più alta e 2 mmHg di pressione diastolica più alta. "Le differenze non sono trascurabili. Un aumento medio della pressione arteriosa di 5 mmHg sarebbe collegato a un aumento del 25% del rischio di morte per infarto o ictus", ha aggiunto l’esperta.

I motivi della connessione

Per quanto riguarda i potenziali motivi della connessione tra le due patologie, quella per cui la malattia gengivale e i batteri orali associati portino all'infiammazione in tutto il corpo che influisce sulla funzione dei vasi sanguigni. Anche la suscettibilità genetica comune potrebbe svolgere un ruolo, insieme a fattori di rischio condivisi come il fumo e l'obesità. "In molti paesi del mondo, la salute orale non viene controllata regolarmente e la malattia gengivale non viene trattata con adeguatezza. L'ipotesi è che questa situazione di infiammazione orale e sistemica e la risposta ai batteri si accumuli in aggiunta all'esistente fattore di rischio", hanno concluso i ricercatori. 

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