Covid, Iss: calano ancora incidenza, Rt e occupazione degli ospedali

Salute e Benessere
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L'incidenza è scesa a 365 casi ogni 100.000 abitanti, rispetto a 533 casi ogni 100.000 abitanti della scorsa settimana. In calo anche l'Rt: da 0,90 a 0,81. A indicarlo sono i dati contenuti nell'ultimo monitoraggio settimanale curato dall'Istituto Superiore di Sanità e dal ministero della Salute sull'andamento della pandemia di Covid-19 in Italia

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In base ai dati emersi dal consueto monitoraggio settimanale curato dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e dal ministero della Salute, questa settimana l’incidenza dei casi di Covid-19 in Italia risulta ancora in calo, al pari dell'indice di trasmissibilità Rt. In particolare, l'incidenza settimanale a livello nazionale è scesa a 365 casi ogni 100.000 abitanti (considerando il periodo 5-11 agosto), contro 533 casi ogni 100.000 abitanti della scorsa settimana (29 luglio - 4 agosto). Nel periodo 20 luglio - 2 agosto, considerando l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici, il valore è stato pari a 0,81 (range 0,78-0,85), in diminuzione rispetto alla settimana precedente quando era pari a 0,90. (COVID: LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA - VACCINO COVID: DATI E GRAFICI SULLE SOMMINISTRAZIONI IN ITALIA, REGIONE PER REGIONE)

La situazione negli ospedali

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Un altro dato in calo è quello rappresentato dai malati Covid negli ospedali. Secondo la rilevazione giornaliera del ministero della Salute con data 11 agosto, il tasso di occupazione in terapia intensiva è sceso al 3,2%, contro il 3,6% del 4 agosto. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale, invece, si è attestato al 13%, rispetto al 15,2% del 4 agosto, scendendo così sotto la soglia di allerta fissata al 15%, dopo oltre un mese in cui è stato registrato un tasso di occupazione sopra il 15%. Il dato non scendeva infatti sotto la soglia dallo scorso 7 luglio quando era stato pari al 13,3%. Stabilmente sotto la soglia di allerta fissata al 10%, sono invece i reparti di terapia intensiva.

 

Bassa percentuale casi rilevati attraverso tracciamento

 

Il monitoraggio ha segnalato anche come sia stabile a livello nazionale la percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti: è al 44% proprio come la scorsa settimana. È in lieve diminuzione, invece, la percentuale dei casi diagnosticati attraverso l'attività di screening (43% rispetto 44%). L'attuale situazione caratterizzata ancora da "un'elevata incidenza non consente una puntuale mappatura dei contatti dei casi, come evidenziato dalla bassa percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento", hanno evidenziato Iss e ministero della Salute.

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