Natale 2021, Lopalco: “Non entriamo nelle case dei non vaccinati”

Salute e Benessere

Nel corso di un’intervista al Corriere della Sera, l’epidemiologo ha fornito alcuni consigli su come affrontare le prossime festività

Nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco ha parlato di come sarà il prossimo Natale. “Sono moderatamente ottimista. Se tutti ci comporteremo bene, vaccinandoci e rispettando l’uso della mascherina, non ci saranno chiusure”, ha affermato. Sì allo shopping, ma con alcune precauzioni. “Ricordiamo che la mascherina è indispensabile, sempre. Basta quella chirurgica nei negozi. Se passeggiamo all’aperto indossiamola in caso di strade affollate”. L’epidemiologo ha sottolineato che non c’è nulla di male nel toccare gli oggetti che si intende acquistare. Anche gli spostamenti con i mezzi pubblici non rappresentano un problema, purché si tenga a mente di igienizzare le mani prima e dopo la corsa. Rispetto al periodo iniziale della pandemia, l’utilità dei misuratori della febbre si è un po’ ridotta. Secondo Lopalco “oggi è difficile che qualcuno si azzardi ad andare in giro con la febbre”.

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Nel periodo natalizio diventa più comune ricevere visite o recarsi a casa di amici e parenti, magari per una cena. Affrontando questo argomento, Lopalco ha spiegato in che modo gestisce certe eventualità in prima persona, portando l’esempio di quello che chiama il “Green Pass dei piccoli circuiti sociali”. “Se invito da me, i non vaccinati non entrano. Se sono io a essere ospite, mi accerto che i convitati siano muniti di passaporto verde, altrimenti mi dispiace, non vado. Così facendo ho la presunzione di fare pressione, di far sentire i no vax fuori luogo, la loro presenza sconveniente. Un po’ come succedeva con l’introduzione del divieto di fumo”. Lopalco ha invitato tutti a seguire il suo esempio, non lasciando entrare nella propria casa chi non ha ricevuto il vaccino. 

I gesti di affetto, come i baci, gli abbracci e le strette di mano, vanno bene tra persone che si frequentano abitualmente, ma vanno evitati con gli sconosciuti. “Se non si può evitare, tentiamo la boccetta di igienizzante in tasca”. Infine, l’immunologo ha dichiarato che il Covid ci ha insegnato una lezione: la buona igiene va sempre bene, ma lo stesso non vale per i comportamenti ossessivi.

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