Covid, Pregliasco: "No vax sfogano le loro paure contro i virologi"

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"Nelle ultime due, tre settimane, da quando si discute sul green pass, la furia dei no vax nei miei confronti ha avuto un’impennata", ha raccontato il virologo dell'Università di Milano, Fabrizio Pregliasco

Questi no vax sono "persone incattivite dall’insicurezza economica, di cui soffrono. Noi diventiamo capri espiatori delle paure, messi all’indice come terminale di chissà quali interessi privati, visti come gente che si infila un sacco di soldi in tasca". Lo ha dichiarato il virologo dell'Università di Milano, Fabrizio Pregliasco, in un'intervista al Corriere della Sera, dove ha riferito di essere bersaglio di insulti su social, posta elettronica e per sms da parte di no vax, e di aver già sporto denuncia "qualche mese fa, alla Digos". (VACCINO COVID: DATI E GRAFICI SULLE SOMMINISTRAZIONI IN ITALIA, REGIONE PER REGIONE - LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA)

Pregliasco: "Mentirei negando di essere preoccupato"

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"Mentirei negando di essere preoccupato", ha poi sottolineato il virologo, spiegando che "nelle ultime due, tre settimane, da quando si discute sul green pass, la furia dei no vax" nei suoi confronti "ha avuto un’impennata". "Non vorrei che qualche psicopatico incontrandomi per strada mi riempia di sganassoni o qualche altra cosa - ha raccontato -. Negli ultimi giorni per proteggermi da eventuali aggressioni fisiche ho deciso di ridurre al minimo i miei spostamenti a piedi, di muovermi lo stretto necessario anche se finora sono stato avvicinato solo da persone che mi hanno manifestato solidarietà". Pregliasco ha poi riferito che il suo numero di cellulare e la sua mail professionale sono stati postati su Telegram. Da allora, ha raccontato, "mi telefonano per dirmi di tutto. Nella migliore delle ipotesi al mio "pronto" segue il silenzio, altrimenti insulti a go go. O frasi del tipo "con quale coraggio baci i tuoi figli quando torni a casa?", oppure "verrai giudicato da un tribunale terreno". Ricevo centinaia di sms da sconosciuti e materiale astruso sugli effetti collaterali dei vaccini". Sui suoi profili social la situazione è la stessa. "Ho due profili come presidente Anpas e anche quelli si riempiono di post. Credo che i mittenti siano leoni solo davanti alla tastiera però chissà che, a forza di beccarmi queste raffiche di ingiurie e frasi minatorie, qualcuno non passi alle mani preso da un raptus", ha raccontato il virologo.

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