Covid Uk, l'appello dei medici a Boris Johnson: "Fermi la riapertura"

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In una lettera pubblicata su "Lancet", 122 medici e scienziati chiedono al premier britannico di rivedere la sua decisione e di sospendere la riapertura fino a quando non verranno vaccinate più persone. Intanto, dal 19 luglio gli adulti completamente vaccinati e tutti i minori di 18 anni che rientrano in Uk non dovranno mettersi in quarantena, se di ritorno dai Paesi inseriti in una lista particolare, a seconda del grado di emergenza sanitaria, tra i quali l'Italia

L'intenzione di procedere dal 19 luglio alla tappa definitiva dell'uscita del Regno Unito delle restrizioni anti-Covid "è pericolosa e prematura". È quanto sostengono 122 medici e scienziati di oltre una dozzina di Paesi, in una lettera pubblicata su "Lancet", in cui chiedono al premier britannico Boris Johnson di rivedere la sua decisione e di sospendere la riapertura fino a quando non verranno vaccinate più persone. (VACCINO COVID: DATI E GRAFICI SULLE SOMMINISTRAZIONI IN ITALIA, REGIONE PER REGIONE)

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Si tratta di "un esperimento pericoloso, illogico e anti etico", scrivono i medici, che sottolineano come la riapertura in coincidenza con la diffusione della variante Delta possa "fornire terreno fertile all'emergere di nuove varianti resistenti ai vaccini" e avere un impatto significativo sul servizio sanitario e sul personale esausto che deve ancora riprendersi dalle ondate precedenti. Ma non solo. Gli oltre 100 medici e scienziati firmatari della lettera temono che "la trasmissione non attenuata del virus colpirà in modo sproporzionato i bambini e i giovani non vaccinati che hanno già sofferto molto" e che conseguentemente  "gli alti tassi di trasmissione nelle scuole e nei bambini porteranno a significative interruzioni dell'istruzione". Inoltre, scrivono i medici, "poiché le comunità svantaggiate sono più esposte e più a rischio di Covid-19, queste politiche continueranno a influenzare in modo sproporzionato le disuguaglianze più vulnerabili ed emarginate". Alla luce di questi "gravi rischi", nella lettera si chiede che il "governo britannico ritardi la completa riapertura fino a quando a tutti, compresi gli adolescenti, non sarà stata offerta la vaccinazione" e che "adotti misure urgenti per proteggere i cittadini, bambini compresi". "Ciò garantirà che tutti siano protetti e renderà molto meno probabile che avremo bisogno di ulteriori restrizioni o blocchi in autunno", concludono i medici nella lettera.

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Intanto, dal 19 luglio gli adulti completamente vaccinati e tutti i minori di 18 anni non dovranno piu' mettersi in quarantena di ritorno nel Regno Unito e provenienti dai Paesi inseriti nella lista "gialla", in base al grado di emergenza sanitaria, tra i quali al momento anche l'Italia. Lo ha confermato il ministro dei Trasporti britannico, Grant Shapps, segnalando che comunque resta l'obbligo di sottoporsi ad un tampone molecolare per il Covid nel giorno dopo il ritorno.

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