Melanoma, pandemia rallenta prevenzione: al via campagna

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Lo indicano i dati emersi dalla seconda edizione dell’Osservatorio “Gli Italiani e il melanoma”, un'indagine realizzata da Doxapharma. Per riaccendere l'attenzione sul tema, Novartis ha lanciato la campagna “Oltre la pelle - La prevenzione al centro”

Nell'ultimo anno gli italiani hanno trascurato la prevenzione del melanoma, il più aggressivo fra i tumori della pelle, rinviando o annullando diverse visite di controllo e accertamenti.
A indicarlo sono i dati emersi dalla seconda edizione dell’Osservatorio “Gli Italiani e il melanoma”, un'indagine di Doxapharma che ha coinvolto oltre mille persone, promossa da Novartis. Proprio per riaccendere l'attenzione sul tema, Novartis ha lanciato la campagna “Oltre la pelle - La prevenzione al centro”, con un programma ricco di iniziative per fornire informazioni e strumenti utili a conoscere e prevenire il melanoma. Sulla pagina Facebook della campagna e sul portale Alleati per la Salute, dermatologi e oncologi risponderanno alle domande degli utenti sul tema. 

I numeri emersi dall'indagine

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Dall'indagine sulle abitudini di prevenzione, è emerso che 7 italiani 10 hanno cambiato atteggiamento nei confronti della salute con l'emergenza coronavirus. Nello specifico, il 52% degli intervistati ha dichiarato di aver rimandato qualche visita, il 78% non ha ritenuto necessario fissare una visita per la mappatura dei nei; mentre solo il 7% ha pianificato un controllo nei prossimi mesi. Dati che indicano una scarsa attenzione degli italiani nella prevenzione, il primo strumento per ridurre il rischio di sviluppare un melanoma. La seconda edizione dell’Osservatorio “Gli Italiani e il melanoma” sottolinea, inoltre, come i casi di melanoma siano in costante aumento negli ultimi anni a livello nazionale: nel 2020 sono state circa 14.900 le nuove diagnosi, con un incremento del 20% rispetto al 2019. Ciononostante, dal sondaggio è emerso che solo il 24% degli intervistati ha dichiarato di conoscere bene questo tumore; mentre il 59% ritiene fondamentale la diagnosi precoce. "Non è più tempo di rimandare ma di rimettere la prevenzione al centro. Le persone a rischio di sviluppare melanoma sono quelle con pelle chiara e occhi verdi/celesti, molti nei, e familiarità per melanoma e sono anche quelle che devono sottoporsi a controlli più regolari, anche se il controllo dei nei dovrebbe diventare un'abitudine per tutti", ha dichiarato la professoressa Ketty Peris, presidente della Società di Dermatologia SIDeMaST.

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