Covid-19, medici: “Su cure a casa fermi a indicazioni di marzo”

Salute e Benessere

Lo ha dichiarato il segretario nazionale della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg), Silvestro Scotti, facendo il punto sui trattamenti prescritti dai medici di Medicina generale per la gestione domiciliare dei pazienti con Covid-19, in attesa del Protocollo nazionale

"Per le cure a casa dei pazienti con Covid noi medici di famiglia siamo fermi alle indicazioni che ci sono state fornite tra marzo e aprile". Lo ha dichiarato Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg), facendo il punto sui trattamenti prescritti dai medici di medicina generale in questi mesi di emergenza coronavirus per la gestione domiciliare dei pazienti con Covid-19, in attesa del Protocollo nazionale e in mancanza di farmaci efficaci contro il nuovo coronavirus.  "Trattiamo gli assistiti con paracetamolo, ibuprofene, vitamine in prima battuta. Se invece la febbre si protrae, anche antibiotici e cortisone. Se sopraggiunge la dispnea e la saturimetria scende troppo indichiamo l'ospedale", ha precisato Scotti. 

 

Venesia (Fimmg Piemonte): “Serve protocollo omogeneo”

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"Per curare a domicilio i pazienti affetti da Covid serve un protocollo di utilizzo omogeneo, compiti definiti, funzioni chiare. Le linee guida dovrebbero essere scritte con la collaborazione di virologi e pneumologi”, ha dichiarato il segretario della Federazione dei medici di Medicina generale (Fimmg) Piemonte, Roberto Venesia.  

“Bisogna inoltre distinguere le terapie per le persone sotto i 50 anni e per i pazienti sopra i 50”, ha aggiunto. 

 

Galli: “Redatta una rapida linea guida per i medici di medicina generale"

 

Secondo quanto recentemente riferito in un intervento a Timeline su Sky TG24, da Massimo Galli, primario infettivologo dell'ospedale Sacco di Milano, presto i medici di medicina generale potrebbero avere a disposizione una nuova guida per la gestione domiciliare dei pazienti con Covid-19. “Con gli Ordini dei medici delle province della Lombardia abbiamo redatto, ed è quasi terminata ma toccherà all’Ordine dei medici annunciarne l’utilizzo, una rapida linea guida con una serie di indicazioni che devono essere utili al medico di medicina generale per la pratica quotidiana e per offrire il massimo possibile dell’assistenza alle persone che stanno a casa, anche in termini di spiegazione e consiglio per quanto riguarda la loro specifica situazione”, ha dichiarato Galli, evidenziando la presenza di importanti carenze nella gestione della pandemia sul territorio.  “Qualcosa che non funziona sulla medicina territoriale c'è dall'inizio dell'epidemia, ancora i medici lamentano una importante carenza della organizzazione, della disponibilità di presidi, della gestione complessiva che possa portare a una miglior gestione del paziente domiciliare”, ha aggiunto l’esperto.

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