Coronavirus, allo studio uno spray nasale che potrebbe prevenire il contagio

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Ci stanno lavorando i ricercatori della Porton Down della Public Health England, che hanno condotto i primi test sui furetti. Lo spray contiene molecole che attivano particolari ricettori di gola e naso potenziando la risposta immunitaria dell'organismo

Un gruppo di ricercatori sta lavorando alla messa a punto di uno spray nasale che potrebbe stroncare sul nascere il contagio da coronavirus. Lo hanno scoperto gli esperti della Porton Down della Public Health England e hanno spiegato i dettagli in uno studio pubblicato sul sito open access bioRxiv. Secondo quanto riportato i primi risultati sembrerebbero promettenti, ma progetti di questo genere devono essere sempre presi con la dovuta cautela visto il lungo procedimento scientifico richiesto prima che vedano la luce. Utilizzato settimanalmente lo spray andrebbe a ridurre considerevolmente la replicazione del virus nell'organismo, riducendo le possibilità di trasmissione dell'infezione.

Il funzionamento dello spray nasale anti Covid-19

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Mentre la comunità scientifica globale è alla ricerca di un vaccino efficace contro il virus Sars-cov-2, responsabile del Covid-19, alcuni ricercatori si sono concentrati su questa particolare molecola – contenuta nello spray – che è simile a un farmaco e interagisce con le cellule nella cavità nasale e attiva subito il sistema immunitario dell'organismo. Il composto contiene infatti molecole progettate per attivare i recettori TLR2 e TLR6: si tratta di cellule epiteliali della mucosa che rivestono la gola e il naso. Lo spray nasale contro il coronavirus, in pratica, andrebbe ad aumentare la presenza di globuli bianchi potenziando la risposta immunitaria dell'organismo. “Inizierà la sperimentazione umana entro i prossimi quattro mesi” assicura Christophe Demaison, amministratore delegato di Ena Respiratory, la società australiana che ha messo a punto la molecola artificiale. “È stato sviluppato inizialmente come presidio per contrastare raffreddore e influenza comune, ma la sua efficacia non era stata ancora dimostrata" dice l'esperto, aggiungendo che il trattamento potrebbe offrire ulteriori difese per i soggetti più vulnerabili al Covid-19, come anziani e pazienti con condizioni pregresse.

I primi test sui furetti

Lo spray nasale che aiuterebbe a contrastare il contagio da coronavirus è già stato sperimentato sui furetti, dando risposte soddisfacenti ai ricercatori. Nello studio si legge che un gruppo di furetti ha ricevuto due dosi della soluzione contenente la molecola artificiale, realizzata da Ena Respiratory, sviluppata per potenziare il sistema immunitario. Secondo i risultati del team, che devono ancora

essere sottoposti a revisione, lo spray, applicato il giorno prima dell'esposizione al coronavirus, ha inibito la replicazione del virus nel naso e nella gola del 96%, riducendo il rischio di infezione e le probabilità di trasmissione.

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