Coronavirus, Speranza: “Non si può escludere una seconda ondata”

Salute e Benessere

Il ministro della Salute invita a rispettare tutte le regole di cautela introdotte negli scorsi mesi, come l’utilizzo delle mascherine e il rispetto del distanziamento sociale. Inoltre, pone l’accento sull’importanza di rafforzare il Servizio sanitario nazionale

Una seconda ondata di coronavirus Sars-CoV-2 (segui la DIRETTA di Sky TG24) non è da escludere. Lo ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza durante un intervento nella trasmissione televisiva “Agorà Estate” su Rai 3. “La comunità scientifica non esclude questa possibilità. Noi ci auguriamo che non ci sia, ma di fronte al rischio dobbiamo conservare le regole di cautela, utilizzare le mascherine, evitare gli assembramenti e lavare le mani. È anche necessario rafforzare il Servizio sanitario nazionale, sul quale negli ultimi cinque mesi abbiamo investito più soldi che negli anni passati. Per me è solo l’inizio”.

 

“È ancora presto per rimuovere le restrizioni”

 

Parlando delle misure aggiuntive prese dall’Italia nei confronti di chi viene dai Paesi extraeuropei, Speranza ha spiegato che auspica un loro superamento entro qualche settimana, ma per il momento le ritiene una precauzione necessaria. “Abbiamo vissuto dei mesi difficili e non possiamo ancora rimuovere le restrizioni. Sarebbe sbagliato correre dei rischi che non ci possiamo permettere. La cautela in più è condivisa dalla comunità scientifica e ci permette di superare queste settimane”, ha aggiunto il ministro della Salute.

Le opinioni di Zampa e Ricciardi

 

Nelle ultime settimane, vari esperti hanno espresso la loro opinione su una possibile seconda ondata di coronavirus. Per Sandra Zampa, il sottosegretario di Stato alla Salute, si tratta di un’eventualità da non escludere, perché Sars-CoV-2 è ancora in circolazione. “Siamo però già organizzati, c’è molto in campo già pronto. Questa volta non ci sarebbero giustificazioni se ci facessimo trovare impreparati”, ha spiegato durante un intervento a Radio Cusano Campus. Diversa la posizione di Walter Ricciardi, dirigente dell’Oms e consulente del ministero alla Salute. “Una seconda ondata di contagi? Bisogna evitarla e non credo arrivi. Magari avremo tante piccole ondine”, ha dichiarato nel corso di un’intervista a Repubblica. “Basta guardare ai focolai di questi giorni per capire cosa intendo. Se la gente continuerà a comportarsi bene, se i sistemi sanitari controlleranno e faranno tamponi, eviteremo che le ondine diventino ondate”.

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