Diabete, un sensore permette di monitorare la glicemia in tempo reale

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Una volta applicato sulla parte posteriore del braccio, il glucometro FreeStyle Libre 2 invia in tempo reale i dati raccolti allo smartphone tramite Bluetooth

Nel corso della conferenza livestreaming “La tecnologia che aiuta il diabete”, Abbott ha presentato FreeStyle Libre 2, il suo nuovo glucometro. Una volta applicato sulla parte posteriore del braccio, il sensore misura la glicemia del paziente e invia in tempo reale i dati raccolti allo smartphone tramite Bluetooth. In caso di ipoglicemia o iperglicemia, il sistema avverte l’utente tramite degli allarmi personalizzabili. La lettura della glicemia è del tutto indolore, richiede meno di un secondo e non prevede punture sulle dita.

L’utilità del glucometro per i genitori dei bambini diabetici

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Come spiega Riccardo Schiaffini, Dirigente Medico dell’Unità Operativa di Diabetologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, la gestione del diabete con gli allarmi può essere particolarmente utile per i genitori dei bambini diabetici, soprattutto per quanto riguarda il monitoraggio delle ipoglicemie notturne. FreeStyle Libre 2 può essere usato anche durante l’attività fisica e i momenti di svago o di relax (come la doccia o il bagno): è dunque adatto anche per i periodi di vacanza.

 

Una gestione più efficace dell’ipoglicemia

 

Dario Pitocco, professore associato di Endocrinologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, spiega che da uno studio pubblicato sul British Medical Journal è emerso che il 77% dei pazienti che utilizzano il glucometro ha meno episodi di ipoglicemia e il 78% presenta ipoglicemie meno gravi. L’utilizzo del sensore, inoltre, è associato a una riduzione di due terzi delle assenze dal lavoro e dei ricoveri ospedalieri. “Gli allarmi permettono di svegliarsi di notte in caso di ipoglicemia, quindi la gestione della malattia risulta notevolmente migliorata, con ricadute positive sulla prevenzione delle complicanze”, spiega Pitocco. “Si può misurare la glicemia in qualunque momento, persino quando si viaggia sui mezzi pubblici”, prosegue il docente. “Ci sono alcuni nostri pazienti che non avvertono l’ipoglicemia con dei sintomi riconoscibili: in questi casi l’allarme è utilissimo”, conclude Pitocco.

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