Coronavirus, Aifa autorizza lo studio sul farmaco anticoagulante eparina

Salute e Benessere

Nonostante ad ora non ci siano forti evidenze scientifiche della sua effettiva efficacia contro Covid-19, alla luce dei risultati positivi ottenuti in Cina, l’Aifa ha approvato una sperimentazione che prevede la somministrazione di un dosaggio medio-alto del farmaco

"Siamo ancora in fase uno non c'è dubbio. Segnali positivi ci sono ma il numero dei morti è ancora elevato perché è da attribuire a contagi precedenti. I numeri diminuiscono lentamente perché si riferiscono ai contagi". Così, Giovanni Rezza dell'Iss, ha descritto la situazione nel nostro Paese a proposito dell'emergenza legata a Covid-19, ma una notizia incoraggiante c'è. Arriva dall'Aifa che ha autorizzato l’avvio di uno studio italiano volto a verificare l’efficacia e la sicurezza dell’eparina a basso peso molecolare contro il coronavirus (LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA).
La sperimentazione, che prevede la somministrazione a scopo terapeutico di un dosaggio medio-alto del farmaco, sarà coordinata da Pierluigi Viale, Ordinario di Malattie Infettive dell'Università di Bologna e Direttore dell'Unità Operativa Malattie Infettive del Policlinico Sant'Orsola-Malpighi. Come ribadisce l’Aifa in una scheda dedicata alla somministrazione di eparine a basso peso molecolare (EBPM) nei pazienti adulti affetti da Covid-19, le uniche evidenze scientifiche raccolte finora non sufficienti per attestare l’effettiva efficacia dei trattamento a base di eparina contro il nuovo virus, provengono da un’analisi retrospettiva condotta in Cina.

Viale: “Siamo grati ad Aifa per questa celere approvazione”

Viale, coordinatore della sperimentazione, entusiasta per l’approvazione dello studio da parte dell’Agenzia Italiana del farmaco ha dichiarato: “Un altro importante tassello del nostro armamentario terapeutico verso Covid-19 entra nella fase di sperimentazione clinica, quanto mai necessaria per capirne al meglio il ruolo e l'applicabilità. Siamo grati ad Aifa per questa celere approvazione, che consentirà ai centri coinvolti di iniziare a lavorare per dimostrare il razionale di questa ipotesi scientifica. Abbiamo necessità di acquisire rapidamente evidenze e pertanto dobbiamo lavorare all'interno di trial clinici, associando alle nostre intuizioni e speranze il necessario rigore metodologico".

Eparine: ad ora scarse evidenze scientifiche sulla loro efficacia

Le eparine, come spiega l’Agenzia Italia del Farmaco sul suo portale ufficiale, sono sostanze anticoagulanti, utilizzate per prevenire e trattare la formazioni di coaguli sanguigni.
I risultati emersi dallo studio cinese, condotto nell’ospedale di Wuhan su 415 casi consecutivi di polmonite grave in corso di Covid-19, suggeriscono che “nei pazienti in cui si dimostra l’attivazione della coagulazione, la somministrazione di eparina potrebbe determinare un vantaggio in termini di sopravvivenza”. Il trattamento con eparina rientra anche tra le terapie raccomandate dall’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) per prevenire il tromboembolismo venoso nei soggetti infetti da Sars-CoV-2.

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