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Coronavirus, Aifa: percorso di valutazione su Avigan

Coronavirus, cautela su efficacia Avigan

4' di lettura

L'Agenzia Italiana del Farmaco ieri aveva spiegato che, anche se non ci sono evidenze sull'efficacia del medicinale, avrebbe proceduto ad approfondimenti. Intanto Zaia ne annuncia la sperimentazione in Veneto e anche il Ministero della Salute da il via libera ai test

E’ diventato virale, nelle ultime ore, un video postato su Facebook e arrivato dal Giappone, in cui Cristiano Aresu, farmacista romano, sostiene che esista un farmaco salvavita per le persone colpite da Covid-19, il Favipiravir (nome commerciale Avigan) un antinfluenzale che avrebbe la capacità di fermare il coronavirus, se somministrato ai primissimi sintomi. La segnalazione è arrivata anche in Italia, dove il governatore Luca Zaia ha annunciato che "il farmaco verrà sperimentato anche in Veneto” e il Ministero della Salute ha dato il via libera ai primi test. Per fare chiarezza sul tema ieri era intervenuta l’Aifa, l'Agenzia Italiana del Farmaco (QUI il comunicato) che ha precisato che "il medicinale non è autorizzato né in Europa, né negli Usa” e che, al momento, “non ci sono prove che ne dimostrino l’efficacia". Ma aveva anche confermato che oggi, la commissione si sarebbe espressa in modo più approfondito rispetto alle evidenze disponibili per il medicinale. (CONTAGI E DECESSI FRENANO)

Cos’è l’Avigan

L’Avigan è un farmaco autorizzato in Giappone dal marzo 2014 per il trattamento di forme di influenza causate da virus influenzali nuovi o riemergenti e il suo utilizzo è limitato ai casi in cui gli altri antivirali sono inefficaci. Il farmaco è stato però tolto dal mercato, alcuni anni fa. Oggi, su verifica delle autorità cinesi, ne è stata però autorizzata nuovamente la sperimentazione, ma attualmente non esiste in commercio. E, come spiega dettagliatamente l’Aifa in un comunicato apparso sul proprio portale web, “ad oggi non esistono studi clinici pubblicati relativi all’efficacia e alla sicurezza del farmaco nel trattamento della malattia da Covid-19”. Il materiale disponibile nelle mani degli esperti, si legge ancora nella nota, si riferisce “unicamente a dati preliminari, disponibili attualmente solo come versione pre-proof, cioè non ancora sottoposti a revisione di esperti, di un piccolo studio non randomizzato, condotto in pazienti con Covid-19 non grave con non più di 7 giorni di insorgenza”. Nello studio citato dall’Aifa, Avigan è stato messo a confronto con un altro antivirale, il lopinavir/ritonavir (anch’esso non autorizzato per il trattamento della malattia Covid-19), “in aggiunta, in entrambi i casi, a interferone alfa-1b per via aersol”. (LE TELECAMERE DI SKY TG24 NELL'OSPEDALE DI CREMONA)

Mancano dati sulla reale efficacia

La tesi degli esperti è che, nonostante i dati disponibili sembrino suggerire una potenziale attività di favipiravir, soprattutto per quanto riguarda “la velocità di scomparsa del virus dal sangue e su alcuni aspetti radiologici, mancano dati sulla reale efficacia nell’uso clinico e sulla evoluzione della malattia”. Inoltre, specifica l’Aifa, gli stessi autori dello studio citato segnalano limitazioni “tra titolo virale e prognosi clinica”, che non è stata ben chiarita. Infine, non trattandosi di uno studio clinico controllato, “ci potrebbero essere inevitabili distorsioni di selezione nel reclutamento dei pazienti”, chiarisce l’Agenzia Italiana del Farmaco. (LA SITUAZIONE IN ITALIA, MAPPE E GRAFICI). L'inviato in Giappone Pio D'Emilia ha raccolto i pareri di due esperti del settore ed evidenziato come il farmaco sia stato tolto dal mercato. (GUARDA IL REPORTAGE E LE INTERVISTE 1 - 2)

Serve cautela

Ci vuole cautela anche secondo il farmacologo Silvio Garattini, presidente dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano. "Bisogna essere molto cauti nella valutazione di un farmaco, specialmente se a suo sostegno ci sono evidenze scientifiche di scarsissimo valore, come per il favipiravir", ha detto all'agenzia Agi. "Dal Giappone riferiscono che questo farmaco agisca impedendo la riproduzione del virus nell'organismo, ma sul meccanismo di funzionamento, così come sulla sua presunta efficacia ci sono molti dubbi e incertezze", ha aggiunto l'esperto. "Al momento non esistono prove scientifiche cliniche che dimostrino l'efficacia e la sicurezza di Avigan contro Covid-19 nei pazienti". Lo conferma anche Mario Lavizzari, corporate senior director di Fujifilm Italia Mario Lavizzari. "Fujifilm è al corrente della grave situazione che si sta verificando in Italia, tuttavia in questa fase l'azienda non e' in grado di divulgare alcun piano per l'uso di Avigan in altri Paesi".

Oggi parte la valutazione

Un processo di verifica sul farmaco, comunque sta per partire, come confermato anche dal Presidente di Aifa, Domenico Mantoan. "La commissione tecnico-scientifica di verifica di Aifa partirà con l'analisi e con la definizione del nuovo trial clinico del nuovo Favipiravir, l'antivirale usato in Giappone. Questo non è dovuto al fatto che è circolato questo video virale, ma Aifa è molto attenta a definire e attivare qualsiasi protocollo terapeutico necessario. In questo momento, quello che ci aiuta è soprattutto trovare farmaci antivirali", ha spiegato l’esperto. (SPERANZE DA FARMACO ANTI ARTRITE REUMATOIDE)

Data ultima modifica 23 marzo 2020 ore 21:15

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