Coronavirus, come lavarsi le mani: i consigli della Protezione civile. VIDEO

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Secondo il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro, il lavaggio delle mani è “la garanzia migliore” per ridurre i rischi di trasmissione del virus 

Fin dai primi giorni dell’epidemia di coronavirus (LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA), gli esperti si sono mostrati concordi nel ritenere il lavaggio delle mani una delle misure fondamentali per ridurre il rischio di infezione da Covid-19. Dopo i consigli dell’Organizzazione Mondiale di Sanità (Oms), Istituto Superiore di Sanità (Iss) e Protezione civile hanno voluto fare nuovamente chiarezza sull’argomento in una conferenza stampa tenuta da Angelo Borrelli e Silvio Brusaferro, presidente Iss. Quest’ultimo ha infatti spiegato perché lavarsi le mani, non saltuariamente ma in maniera sistematica, sia per le persone l’unica reale garanzia per mettersi al riparo da un possibile contagio.

Igiene degli spazi importante contro coronavirus

Il nuovo coronavirus è caratterizzato da un’alta contagiosità, data dalla facilità con cui gli agenti patogeni responsabile della malattia Covid-19 possono essere trasmessi da soggetto a soggetto (LE MISURE DEL GOVERNO SUL DISTANZIAMENTO SOCIALE). Tuttavia, lavarsi le mani in modo corretto è un accorgimento a cui le persone possono ricorrere in ogni momento della propria giornata, visto che oltre alle classiche acqua e sapone, il “virus è inattivato da disinfettanti molto comuni, a base di cloro piuttosto che di alcol”, come spiegato da Brusaferro. Se è vero che a casa propria una buona igiene degli spazi “è sufficiente a garantire una non sopravvivenza del virus nell’ambiente”, negli spazi comuni come i mezzi pubblici o un ufficio, nel quale si viene a contatto con elementi toccati da molte persone quali maniglie o manopole, secondo il presidente Iss “l’unica garanzia è lavarci le mani”.

Coronavirus, lavarsi le mani è “la garanzia migliore”

Intervenuto in conferenza stampa a fianco del capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, Brusaferro ha sottolineato l’impossibilità per i luoghi pubblici, frequentati quindi da molte persone, di mettere in pratica meccanismi sistematici che possano impedire al 100% la circolazione del coronavirus (LO SPECIALE). Ecco perché “da un punto di vista operativo la garanzia migliore è data dal lavaggio delle mani”, disinfettando di fatto quello che è il veicolo del virus stesso, che può entrare poi nell’organismo attraverso bocca e occhi. “Non toccarci le mani e lavarci le mani sistematicamente - ha concluso Brusaferro - sono le due misure che evitano che un contatto casuale si possa trasformare in un’infezione”.

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