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Aifa, omeprazolo ritirato dal commercio: lotti e dettagli

Salute e Benessere
Aifa (Ansa)

Come indicato nell’avviso diffuso dall’Agenzia italiana del farmaco, il ritiro riguarda cinque lotti ed è stato predisposto a seguito della comunicazione della ditta Sandoz SpA relativa alla presenza di precipitato in due di essi 

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L’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, ha predisposto il ritiro dalle farmacie e dalla catena distributiva di alcuni lotti di Omeprazolo: un medicinale che rientra nella classe dei farmaci inibitori della pompa protonica e che viene comunemente prescritto per trattare le ulcere, il reflusso gastroesofageo o contro quei disturbi caratterizzati dall’eccessiva produzione di acidi da parte dello stomaco.
Sono interessati al ritiro cinque lotti del medicinale Omeprazolo Sandoz BV 40 mg polvere per soluzione per infusione 5 flaconcini da 10 ml — AIC 038187023, per non conformità degli stessi.

I lotti interessati al ritiro

Come indicato nell’avviso diffuso dall’Agenzia italiana del farmaco, il ritiro è stato predisposto a “seguito della comunicazione della ditta Sandoz SpA relativa alla presenza di precipitato in due lotti di medicinale Omeprazolo Sandoz BV 40 mg polvere per soluzione per infusione 5 flaconcini da 10 ml — AIC 038187023”.
I lotti interessati al ritiro sono cinque: HX7523 con scadenza il 10/2019, JC5162 con scadenza 10/2019, JC5166 con scadenza 11/2019, JU1484 con scadenza 01/2021 e JU1485 con scadenza 01/2021. Queste confezioni, come si legge nell’avviso, sono state realizzate nella ditta SANDOZ B.V., ALMERE (Olanda), che ha come legale rappresentante l'azienda SANDOZ S.p.A., in Origgio (VA), Largo Umberto Boccioni 1.
L’Aifa ha specificato che “il Nucleo Carabinieri per la Tutela della Salute AIFA è invitato a voler procedere con gli adempimenti necessari per la verifica del ritiro avviato dalla ditta”.  

Aifa, stop ai farmaci con ranitidina: contengono impurità cancerogene

Lo scorso mese, l’Aifa ha disposto il ritiro dalle farmacie e dalla catena distributiva di tutti i lotti di medicinali con il principio attivo ranitidina, realizzato presso l’officina farmaceutica SARACA LABORATORIES LTD, in India.  Il ritiro è stato predisposto per la presenza di un’impurità potenzialmente cancerogena: N-nitrosodimetilammina (NDMA), un’impurezza appartenente alla classe delle nitrosammine e classificata dall’IARC come sostanza potenzialmente cancerogena per l’uomo sulla base di ricerche condotte sugli animali. A scopo precauzionale l’Agenzia italiana del farmaco ha disposto in Italia il divieto di utilizzo di tutti i lotti contenenti ranitidina prodotta anche da altre officine farmaceutiche.