Vaccini, quasi la metà degli italiani teme effetti collaterali gravi

Salute e Benessere

Dal primo Eurobarometro sull'atteggiamento degli europei sui vaccini emerge che lo stesso timore è condiviso dal 48% della popolazione continentale. In Italia il 32% delle persone crede che i vaccini indeboliscano il sistema immunitario 

Quasi la metà degli italiani, il 46%, è convinto che i vaccini possano causare effetti collaterali gravi. È questo il dato che emerge dal primo Eurobarometro sull'atteggiamento degli europei sui vaccini, dove si legge che in Italia il 32% della popolazione sostiene che la vaccinazione renda il sistema immunitario più debole, mentre il 34% pensa che possa causare la malattia da cui protegge.

I dati europei

Secondo il sondaggio presentato dalla Commissione Ue, il 48% degli europei sostiene che i vaccini abbiano spesso gravi effetti collaterali, così come il 38% ritiene che possano provocare le malattie dalle quali dovrebbero proteggere. "Queste sono percezioni errate che bisogna affrontare”, ha dichiarato il vicepresidente della Commissione europea Jyrki Katainen. “L’Europa - ha aggiunto - è la regione nel mondo con il livello più basso di fiducia sulla sicurezza e sull'efficacia dei vaccini e questo è un rischio per la salute pubblica”.
Katainen ha riferito, però, che ci sono anche buone notizie: dall’indagine, infatti, è emerso che l'85% dei cittadini dell’Unione europea ritiene che la vaccinazione sia un modo efficace per prevenire malattie infettive e proteggere se stessi e gli altri, mentre un'ampia maggioranza della popolazione (79%) consulta con fiducia un operatore sanitario per ricevere informazioni sulle vaccinazioni. Inoltre, negli ultimi cinque anni la metà dei cittadini europei è stata vaccinata.  

Il monito dell’Oms

Nelle sue dichiarazioni, il vicepresidente Katainen ha ricordato che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha inserito il rifiuto di sottoporsi ai vaccini tra le principali minacce per la salute globale nel 2019. L’agenzia Onu, infatti, spiega che questa riluttanza rischia di vanificare i progressi fatti nella lotta alle malattie prevenibili. Inoltre, il vaccino rappresenta il metodo più economico per proteggersi dagli agenti patogeni e al giorno d’oggi previene 2-3 milioni di morti ogni anno, mentre estendendo la copertura a livello globale si eviterebbero più di un milione e mezzo di decessi. A detta dell’Oms, tra i motivi più diffusi che spingono le persone a non farsi vaccinare ci sarebbero la noncuranza, un accesso difficile e la mancanza di fiducia.

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