Mal di schiena cronico, scoperti i legami genetici che lo causano

Salute e Benessere
Ricercatrice (Getty Images)
Ricercatrice_Ansa

Un recente studio, condotto da un team del Department of Veterans Affairs di Seattle, Washington, ha rivelato che tra le cause della lombalgia ci sarebbero anche i geni

La lombalgia cronica è il disturbo che determina il maggior numero di visite sanitarie in tutto il mondo. È caratterizzata da un dolore continuo e prolungato nella zona lombare della colonna vertebrale. Secondo quanto emerso da un recente studio, riportato su Plos Genetics e condotto da un team di ricercatori del Department of Veterans Affairs di Seattle e del King’s College di Londra, tra le cause del mal di schiena permanente ci sarebbero anche i geni.

Analisi biologica su 158mila adulti

Colpiti dalla mancanza di ricerche in questo ambito, gli esperti hanno condotto un’analisi biologica su 158mila adulti, 29mila dei quali affetti da mal di schiena cronico. In questo modo, il team ha potuto dimostrare come il disturbo possa essere associato a tre differenti varianti genetiche, atte al controllo dello sviluppo dello scheletro. Hanno successivamente ripetuto la ricerca in altri 280mila partecipanti, scoprendo che il legame maggiormente riscontrato è stato quello con il gene SOX5. Quest’ultimo tratto accomunava circa 280mila individui, 50mila dei quali presentavano la lombalgia. Seppur in misura minore, i ricercatori hanno poi notato una correlazione con un gene precedentemente associato all’ernia del disco intervertebrale, e con una particella cromosomica di fondamentale importanza nello sviluppo del midollo spinale. I risultati dello studio potrebbero suggerire potenziali nuove strade per la creazione di trattamenti.

Lombalgia cronica: cause e trattamento

La lombalgia è un disturbo comune che coinvolge i muscoli e le ossa della schiena e colpisce soprattutto gli individui di età compresa tra i 40 e i 50 anni. In virtù del suo sviluppo, determinato da differenti componenti, viene definita una patologia bio-psico-sociale. Per un trattamento completo della patologia, dunque, è necessaria la risoluzione distinta di tutti i problemi che l’hanno scaturita. La riabilitazione comprende un lavoro sul versante fisico, con diversi esercizi posturali, uno sull'aspetto psicologico e un ultimo su quello sociale. Oltre alla lesione iniziale, i pazienti che ne soffrono sviluppano molteplici difficoltà aggiuntive che devono imparare con il tempo a conoscere, metabolizzare e curare.

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