Alzheimer, in Italia quasi 5 mila richieste d'aiuto nel 2017

In Italia si stima che la demenza colpisca attualmente un milione e 241 mila persone (foto: Getty Images)
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I dati diffusi dala Federazione Alzheimer Italia. Metà delle richieste di soccorso sono giunte dalla Lombardia. Nel nostro paese oltre 1 milione e 200mila persone affette

Lo scorso anno, in Italia, quasi 5mila persone hanno chiesto aiuto a "Pronto Alzheimer": la prima linea telefonica in Italia di orientamento e assistenza alle persone con demenza. Quasi la metà delle telefonate sono partite dalla Lombardia. Il servizio, il cui numero di telefono è 02-809767, viene gestito dalla Federazione Alzheimer Italia: la maggiore organizzazione non profit nazionale dedicata al sostegno dei malati.

Sostegno psicologico, legale e previdenziale

Da Milano, sede principale della Federazione Alzheimer Italia, sono partite 1.431 telefonate. Il servizio fornisce consigli relativi alla gestione del malato in casa e in situazioni specifiche, informazioni sulle strutture presenti sul territorio alle quali rivolgersi, sostegno psicologico e di carattere legale o previdenziale. Sempre più persone, inoltre, chiedono un appuntamento presso lo sportello di Pronto Alzheimer per poter avere un contatto diretto con gli operatori, anche in presenza del familiare colpito dalla malattia. Fino al 10 febbraio 2018 sarà possibile sostenere questo servizio attraverso il numero solidale 45549 inviando un sms per donare 2 euro o chiamando da rete fissa per donare 5 o 10 euro. In 24 anni di attività, Pronto Alzheimer ha risposto e gestito oltre 150 mila richieste.

I numeri dell'Alzheimer

L'Alzheimer, con il 60% del totale dei i casi, rappresenta la causa più comune di demenza. Secondo il rapporto mondiale Alzheimer del 2015, nel mondo ci sarebbero 46,8 milioni di persone affette da una forma di demenza. Un numero in netto aumento rispetto al 2010, quando gli ammalati erano 35 milioni. La cifra, secondo gli esperti, sarebbe destinata a raddoppiare ogni 20 anni, vale a dire un nuovo caso ogni 3,2 secondi. In Italia si stima che la demenza colpisca attualmente un milione 241 persone, che potrebbero salire a oltre un milione e 600 mila nel 2030 e più di due milioni nel 2050. "La persona con demenza - ha sottolineato Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia - deve essere posta al centro, con la sua dignità e una qualità di vita sempre più elevata. Questa è la nostra priorità quotidiana, che guida ogni nostra scelta e ogni progetto che portiamo avanti con energia e con la forza di non essere soli".

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