Coronavirus Roma, protesta davanti al carcere di Rebibbia: sanzionate 13 persone. VIDEO

Lazio

Al presidio non autorizzato hanno partecipato una ventina di attivisti e parenti dei carcerati che hanno manifestato per le condizioni di detenzione all’interno della prigione: 18 soggetti sono stati portati in commissariato per l’identificazione 

Questa mattina, davanti al penitenziario di Rebibbia (area urbana del Municipio IV di Roma), è stato organizzato un presidio non autorizzato di una ventina di attivisti e parenti, che hanno protestato per le condizioni di detenzione all’interno della prigione in piena emergenza coronavirus (LA DIRETTA - LA SITUAZIONE NEL LAZIO) e hanno chiesto di "aprire le carceri". La polizia di Stato del commissariato San Basilio e gli agenti della Digos sono giunti sul posto per sedare la situazione. Diciotto partecipanti sono stati caricati sul mezzo delle forze dell’ordine e sono stati condotti in commissariato per poter essere identificati. Di questi, 13 sono stati sanzionati per mancato rispetto delle norme previste per il contenimento della diffusione del virus. Le loro posizioni sono al vaglio: a quanto trapela, rischiano la denuncia per manifestazione non preavvisata.

La protesta

Nel corso del raduno non autorizzato, i manifestanti hanno scandito diversi slogan, come per esempio: “Liberate i carcerati”. Sono anche stati distribuiti volantini con su scritto "Aprire le carceri" e "Chiudere le fabbriche". Non appena sono intervenuti gli agenti, sono cominciati i disordini. I soggetti presenti sul posto hanno tentato di dialogare coi poliziotti, i quali hanno chiesto ai presenti di allontanarsi dalla struttura. Alcuni, però, hanno opposto resistenza e sono stati portati via a forza. Al termine dell’intervento delle forze dell’ordine, le proteste e i cori sono proseguiti per un altro breve lasso di tempo.

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