Coronavirus, lo Spallanzani: "Non siamo in fase di assedio"

Lazio

Così il direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia, sulla coppia cinese ora negativa: "Stavano molto male. Abbiamo temuto per la loro vita. Ormai sono guariti e stanno bene"

All'istituto Spallanzani di Roma adesso sono ricoverati "67 pazienti". Però, "i pazienti Covid positivi sono in totale 31" oltre la coppia cinese ormai negativa. I pazienti in osservazione sono 34". Questo è quanto emerge dal bollettino giornaliero dello Spallanzani, che poi fa anche il punto sui pazienti dimessi: "Quelli che hanno superato la fase clinica e che sono negativi per la ricerca dell'acido nucleico del coronavirus sono 244". Inoltre, lo Spallanzani ha chiarito: "Non stiamo in una fase di grande assedio. Sono numeri al momento abbastanza contenuti. Nessuna attività è sospesa. Tutti i ricoverati sono in condizioni cliniche stabili a eccezione di sette che presentano una polmonite interstiziale bilaterale in terapia antivirale e che necessitano di supporto respiratorio". Infine, sulla coppia cinese ora negativa, è intervenuto anche il direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia: "Stavano molto male. Abbiamo temuto per la loro vita. Ormai sono guariti e stanno bene. L'uomo, in particolare, sta accanto alla moglie nel percorso di riabilitazione. A breve saranno dimessi". (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI)

A Roma chiusi tutti i centri anziani

Inoltre, "nell'ambito delle misure per il contrasto del diffondersi del virus COVID-19, è stata predisposta la chiusura temporanea di tutti i Centri Anziani sul territorio di Roma Capitale al fine di provvedere ai capillari interventi di sanificazione degli ambienti dove si svolgono le attività dei Centri stessi". Questa è la nota del Campidoglio. Infatti, il presidente del Consiglio dei Ministri, con decreto emesso in data 4 marzo 2020, ha individuato nelle persone più anziane una delle fasce di popolazione a maggior rischio e con maggior bisogno di tutela. "Si è ritenuto dunque necessario - prosegue il Campidoglio - attivare idonee misure straordinarie di limitazione delle attività". L'Amministrazione Capitolina "ha disposto di incaricare tutti i Municipi capitolini di provvedere a comunicare l'ordinanza a ciascun Coordinatore municipale a tutti i Presidenti dei Centri Sociali Anziani presenti sul territorio".

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