Coronavirus, in arrivo 150 posti per la terapia intensiva in Lazio

Lazio

È uno dei provvedimenti disposti dall'ordinanza del presidente della Regione, Nicola Zingaretti. “Aumentano i pazienti dimessi”, ha reso noto l'assessore alla Sanità, Alessio D'Amato

La terapia intensiva dedicata al Coronavirus nel Lazio avrà 150 posti letto in più, il Columbus Gemelli sarà il secondo centro per il Covid-19 e ci sarà il raddoppio dei posti allo Spallanzani. Sono questi i provvedimenti disposti dall'ordinanza del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. (LIVE)

D'Amato: “Aumentano i pazienti dimessi”

"Nel Lazio sono 54 i positivi, 16 sono in isolamento domiciliare, 8 in terapia intensiva e gli altri ricoverati. Aumentano anche i dimessi", ha detto l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato. "Dedicheremo 150 posti letto in più di terapia intensiva dedicati al Covid, un numero che non ha pari in Italia - ha poi aggiunto l'assessore - Aumenteremo i posti letto nei prossimi giorni, facendo un'altra scelta strategica: accanto allo Spallanzani, ospedale Covid 1, il Columbus del Gemelli sarà Covid-2 e la rete dei laboratori del Lazio andranno a supporto dello Spallanzani".

Indagine epidemiologica a Pomezia e Fondi

"Sono in corso a Pomezia oltre 400 interviste di indagine epidemiologica per stabilire i contatti sui 2 nuovi casi positivi al COVID-19 - ha spiegato D'Amato ringraziando - per l'enorme sforzo che stanno facendo tutti gli operatori della Asl Roma 6. Mentre per i casi di Fondi nel territorio di Latina, dall'indagine epidemiologica in corso, risultano tutti riconducibili a un medesimo luogo nel quale si è svolta una festa con numerosi partecipanti provenienti anche da altre zone d'Italia. Chiediamo la massima collaborazione di tutti con la Asl affinché si possano ricostruire i contatti".

Decine di sanitari in isolamento domiciliare

Alcune decine di sanitari sono stati posti in isolamento domiciliare. Gli ospedali interessati per ora sarebbero il Policlinico universitario di Tor Vergata, dove è transitato il poliziotto, primo caso positivo nel Lazio stazionando per diverse ore prima di essere dimesso. Al San Giovanni di Roma dove si è verificato il primo decesso con Covid-19, una donna anziana cardiopatica, che era ricoverata dal 17 gennaio per altre patologie e che è transitata per più reparti, sono stati tracciati i contatti anche esterni e i sospetti sono stati posti in isolamento. Stessa misura per alcuni operatori sanitari del San Filippo Neri dove era arrivato un paziente al pronto soccorso, già in cura presso l'ospedale.  

Avviato il reclutamento di 474 sanitari

È stato autorizzato con procedure straordinarie il reclutamento, in virtù dell'attivazione dei posti letto aggiuntivi in terapia intensiva, di 474 unità di personale, fra cui 50 anestesisti, 270 infermieri, 12 pneumologia, 18 infettivologi, 12 cardiologi, 20 medici dell'emergenza, 12 radiologi e 80 Oss. I posti letto di terapia intensiva passano, secondo l'ordinanza, da 618 a 675. Riguardo invece al rafforzamento della rete dei laboratori, a quelli del Gemelli afferiranno le Asl di Rieti e di Viterbo, la Roma 4 e la Roma 5 ai laboratori del Sant'Andrea, la Roma 2 e Frosinone a Tor Vergata, la Roma 1 all'Umberto I, la Asl di Latina al S.Maria Goretti di Latina, mentre la Roma 6 al Campus Biomedico. Il laboratorio di riferimento regionale rimane lo Spallanzani di Roma.  

Zingaretti: “Evitare luoghi pubblici affollati”

"Bisogna evitare gite e spostamenti. È notizia di ieri che l'aumento di contagi è frutto di una festa con gente che veniva da altre parti Italia", ha riferito Zingaretti. "In caso di sospetti non bisogna andare al pronto soccorso perché bisogna evitare di portare il contagio nelle strutture sanitarie -ha continuato il presidente della Regione - Non bisogna frequentare locali pubblici affollati, dove non si possono rispettare le distanze‎ di sicurezza. Consigliamo anche di sospendere le attività dei centri anziani".

In arrivo un contributo per le lezioni online

"Oltre ai fondi nazionali per l'educazione a distanza la Regione Lazio ha attivato un contributo fino a 3000 euro agli istituti per questo scopo. Anche per acquisti di pacchetti didattici per la formazione a distanza. I presidi sono informati", ha invece fatto sapere l'assessore Claudio Di Berardino.

La situazione nel Lazio

A Pomezia sospesi gli accessi al pronto soccorso

Disagi al pronto soccorso della clinica di Sant'Anna di Pomezia, dove a scopo precauzionale è stata sospesa l'accettazione per consentire la gestione di due casi positivi al Coronavirus (uno in valutazione per invio in sorveglianza domiciliare). Lo comunica l'amministrazione comunale di Pomezia che invita "la cittadinanza per tutte le patologie che non riguardano il coronavirus a contattare il numero 118 e a prendere come riferimento il Pronto Soccorso del Nuovo Ospedale dei Castelli e gli Ospedali riuniti di Anzio e Nettuno". Inoltre, sempre a Pomezia, sono stati sospesi i mercati settimanali che si svolgono nelle giornate del martedì, sabato e domenica, nonché del mercato denominato "campagna amica" del giovedì, fino al 15 marzo, salvo nuove disposizioni.

A Fiumicino iniziata al sanificazione delle scuole

Questa mattina sono iniziate le sanificazioni nelle scuole del territorio di Fiumicino, sia degli interni che delle parti esterne, ha fatto sapere il sindaco Esterino Montino. "Pur non essendo una precisa disposizione del decreto emanato dal Governo, che si limitava alla sola chiusura dei plessi, abbiamo voluto in via precauzionale rendere gli ambienti scolastici sani e igienizzati, pronti al rientro dei nostri alunni". La ditta che si occupa degli interventi questa mattina è partita dai nidi, dalle materne e dal centro di formazione professionale. La prossima settimana proseguirà con tutte le scuole elementari, medie e i licei. "Per le scuole di competenza della Città metropolitana di Roma ci siamo proposti di provvedere noi stessi alla sanificazione". "L'assessore all'Ambiente Roberto Cini – aggiunge il sindaco – approfittando dell'attuale chiusura dei plessi scolastici, ha dato disposizione perché in questi giorni vengano rimossi i rifiuti ingombranti, il materiale scolastico in disuso, i banchi e le sedie che, come accade ogni anno, vengono rinnovate all'interno delle aule scolastiche".

Ad Anagni attivato il Centro Operativo Comunale

Il sindaco di Anagni (Frosinone), Daniele Natalia ha firmato un'ordinanza che attiva il Centro Operativo Comunale (Coc) con l'obiettivo di monitorare la situazione sanitaria sul territorio comunale di Anagni. "È importante precisare - spiega il sindaco - che si tratta di una misura precauzionale volta a tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini ed a garantire, nel modo migliore possibile e seguendo i protocolli governativi, il contrasto e la prevenzione dal contagio del nuovo coronavirus COVID-19". 

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