Fabiana Dadone, chi è il ministro alle Politiche giovanili del governo Draghi

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Nominata in quota M5s, è stata al dicastero della Pubblica amministrazione nel Conte bis. Laureata in giurisprudenza, è stata in commissione Affari Costituzionali della Camera, dove era anche capogruppo del Movimento. Nel corso della pandemia di Covid-19 si è occupata del passaggio obbligato dei dipendenti pubblici allo smart working

Fabiana Dadone è il nuovo ministro alle Politiche giovanili nel governo Draghi (TUTTI I MINISTRI DEL GOVERNO DRAGHI). In quota politica assegnata al Movimento 5 Stelle, nel Conte bis era al dicastero della Pubblica amministrazione. Classe 1984, è approdata per la prima volta a un ministero nel 2019 a soli 35 anni, allora seconda solo a Luigi Di Maio nella graduatoria dei ministri più giovani.

Chi è Fabiana Dadone

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Piemontese, nata a Cuneo, ha fatto esperienza politica in commissione Affari Costituzionali della Camera, dove è stata anche capogruppo M5s. Il suo ingresso in Parlamento risale alle elezioni del 2013. Allora aveva 29 anni, ed era tra le più giovani parlamentari del M5s elette. Entrava a Montecitorio una laurea in giurisprudenza, forte dell'impegno come volontaria nel sociale. "Non mi sono mai occupata di politica ma mi è piaciuta da subito l'idea di Grillo di riportare la politica attiva al popolo con un nuovo slogan 1=1", furono le sue parole da esordiente.

Ministro della Pubblica amministrazione

Come ministro della Pubblica amministrazione, Dadone si è occupata nel corso dell'emergenza Covid del passaggio obbligato dei dipendenti pubblici allo smart working, necessario per non far cessare l'erogazione dei servizi pubblici. L'adozione della modalità di lavoro agile nelle amministrazioni ha raggiunto in questi mesi percentuali altissime (dal 70% al 90%). Una rivoluzione che ha segnato gli uffici e che dovrà essere d'ora in poi regolata anche nella fase post-pandemia. In seguito alla fase di emergenza, Dadone ha infatti aperto una nuova fase del lavoro agile nel settore pubblico con l'introduzione, nel decreto rilancio, del POLA (Piano organizzativo del lavoro agile), che dovrà essere adottato da ogni amministrazione pubblica entro il 31 dicembre di ciascun anno.

La vita privata

Dadone ha avuto il suo secondo figlio durante la carica di ministro della Pubblica amministrazione, a giugno scorso. L'ex premier, Giuseppe Conte, l'ha elogiata per aver partecipato ad una riunione di governo sul decreto semplificazione in diretta dall'ospedale.

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