Elezioni e referendum 2020: come si nominano gli scrutatori e qual è il loro compenso

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Il 20 e il 21 settembre gli elettori sono chiamati alle urne per votare sulla riduzione del numero dei parlamentari e, in alcuni comuni, per le regionali e le comunali. Per ogni seggio sono previsti scrutatori in numero proporzionato agli elettori. Vengono nominati tra il 25esimo e il 20esimo giorno prima della data del voto. Ecco tutto quello che c'è da sapere

Il 20 e il 21 settembre gli italiani tornano alle urne per votare per il referendum costituzionale confermativo relativo alla riduzione del numero dei parlamentari e per le elezioni suppletive del Senato della Repubblica, per le regionali e le comunali. Nel 2020 ci sono alcune misure da rispettare a causa dell’emergenza Coronavirus (LO SPECIALE), ma la composizione del gruppo degli scrutatori resta la stessa delle tornate elettorali precedenti. Per fare lo scrutatore ci sono alcuni requisiti da possedere e i compensi ricevuti per ogni giornata di scrutinio non devono essere inseriti in dichiarazione dei redditi.

Chi può fare lo scrutatore

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Può svolgere il compito di scrutatore di seggio elettorale qualunque cittadino italiano iscritto nelle liste elettorali del Comune di residenza e che risulti anche iscritto nell’apposito albo degli scrutatori di seggio elettorale. Oltre alla cittadinanza, è necessario essere maggiorenni, godere dei diritti civili e politici ed essere in possesso della licenza di terza media.

Come iscriversi all’albo degli scrutatori

Per registrarsi all’albo si può presentare domanda d’iscrizione di persona nell’ufficio elettorale del proprio Comune oppure via Pec indicando nome e cognome, anno di nascita, indirizzo di residenza e di domicilio, titolo di studio e assenza dei motivi di esclusione. Se il numero degli iscritti all’albo non dovesse essere sufficiente, ulteriori scrutatori verrebbero scelti tra gli elettori. Esclusi dalla possibilità di fare lo scrutatore sono i dipendenti del Ministero dell’Interno, coloro che appartengono alle Forze Armate, i candidati alle elezioni e i segretari comunali.

Chi sceglie e nomina gli scrutatori

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Gli scrutatori sono nominati dalla Commissione Elettorale Comunale composta dal sindaco e da tre consiglieri. L’articolo 6, comma 1. della legge 8 marzo 1985, n.95, non individua criteri sulla base dei quali provvedere alla scelta degli scrutatori, fatta salva, ovviamente, la loro inclusione nell’Albo. Per prassi, in considerazione dei compiti che gli scrutatori devono compiere nell’ambito delle operazioni di voto e di scrutinio, la scelta delle persone da nominare dovrebbe ricadere, per quanto possibile, su persone che per affidabilità e serietà note e conosciute assicureranno il preciso adempimento di tutti i lavori del seggio. L’assegnazione viene effettuata tra il 25esimo e il 20esimo giorno prima della data stabilita per la votazione e viene comunicata da un messo notificatore. Gli scrutatori sono in numero proporzionato a quello degli elettori. Una volta nominati possono rinunciare al ruolo solo in caso di gravi e giustificati motivi che devono essere comunicati entro 48 ore dalla notifica.

Quali sono i compiti degli scrutatori

Ogni seggio è composto da scrutatori, un presidente, un vicepresidente e un segretario. Gli scrutatori devono allestire il seggio e predisporre tutto il materiale che serve per la votazione. Durante il voto procedono all’identificazione dell’elettore, alla verifica dei documenti e prendono nota del numero di tessera elettorale dove appongono il timbro. Vigilano sulla correttezza dello svolgimento dell’elezione e si occupano di mantenere l’ordine. Terminata la votazione, procedono allo spoglio e al conteggio dei voti validi e di quelli da annullare. In tutte le attività legate alla votazione, sono considerati pubblici ufficiali e rispondono penalmente delle eventuali irregolarità commesse.

Quanto guadagnano gli scrutatori?

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Il compenso degli scrutatori varia in base alla tipologia di elezione, all’importanza del seggio e al numero di schede da controllare. Per il referendum la somma è di 104 euro (53 euro per i seggi speciali) a cui si aggiungono 22 euro per ogni altra consultazione avvenuta nella stessa giornata. In caso di elezioni per il Parlamento europeo il compenso è pari a 96 euro, mentre per le altre elezioni è di 120 euro. In quest’ultimo caso la maggiorazione in caso di più elezioni contemporaneamente è di 25 euro fino a un massimo di 4 maggiorazioni. Inoltre, se lo scrutatore è un lavoratore dipendente ha diritto al riposo compensativo, ovvero un giorno di riposo per ogni giorno in cui è stato impegnato ai seggi,  se tale giorno per la sua attività non risulta essere lavorativo.

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