Al suo ingresso il capo dello Stato ha salutato le persone sedute nella fila centrale fra cui Sergio Cofferati, Maurizio Landini e la ministra Calderone. L'applauso è terminato solo con le prime note dell'inno nazionale eseguito dell'orchestra della Scala
Un lunghissimo applauso e una standing ovation, con tutti i presenti in piedi, hanno accolto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al suo ingresso in platea alla Scala di Milano dove partecipa alla cerimonia per I 120 anni della Cgil. Al suo ingresso il capo dello Stato ha salutato le persone sedute nella fila centrale fra cui Sergio Cofferati, Maurizio Landini e la ministra Calderone. L'applauso è terminato solo con le prime note dell'inno nazionale eseguito dell'orchestra della Scala.
Landini a Mattarella: "Grazie per la sua vicinanza costante ai lavoratori”
"La sua presenza ci onora. Lei è il garante riconosciuto dell'unità della nostra Repubblica, il garante della nostra Costituzione che non esclude nessuno, indipendentemente dalla provenienza, dalla religione e dal colore della pelle", ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini ringraziando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, presente in sala tra gli applausi. "La ringrazio per la sua costante sensibilità e vicinanza alle condizioni di vita e di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori, al mondo del lavoro tutto - ha concluso -, che lotta per il riconoscimento pieno dei propri diritti, a partire dalla sicurezza in tutti i posti di lavoro. Si deve vivere di lavoro, non morire".
"L'aumento delle spese militari non determina più sicurezza, ma va a discapito dei necessari investimenti in salari, sanità, istruzione, nuove politiche industriali ed occupazionali, e mette in discussione, in Italia e in Europa, la tenuta del nostro modello sociale", ha sottolineato il segretario generale. "Non ci sono mai stati tanti conflitti armati come oggi, spesso dimenticati. La guerra è tornata nell'ordine naturale delle cose, si sta sostituendo alla politica e alla diplomazia - ha aggiunto -. Il diritto internazionale è calpestato in Ucraina, a Gaza, in Cisgiordania, in tutto il Medio Oriente e in tante altre parti del globo. Tutto questo sta determinando una pericolosa ed inaccettabile corsa al riarmo, compreso quello nucleare, che coinvolge anche la nostra stessa Europa". "Scelte che, a nostro parere, non hanno nulla a che vedere con la costruzione di una politica di difesa comune europea", ha rimarcato Landini che ha citato le parole del Papa, "noi vogliamo essere costruttori di una pace disarmata e disarmante. Vogliamo essere costruttori di un Europa che si fondi sulla cooperazione, sul riconoscimento del multilateralismo - ha proseguito -, sul superamento delle politiche di austerità e che costruisca un nuovo modello sociale europeo".
La crisi climatica
"La crisi ambientale e il cambiamento climatico" sono "il prodotto, come dice la comunità scientifica, dell'intervento umano ma anche di un modello economico fondato sulla crescita quantitativa e la condizione che la natura fosse una risorsa illimitata" ed "ora è evidente a tutti che bisogna cambiare i processi produttivi e le tipologie dei prodotti", secondo il segretario. Nel suo intervento ha sottolineato che con la situazione geopolitica attuale "è il momento di scegliere affrancandosi dalle fonti fossili e investendo sulle fonti rinnovabili: il sole, l'aria, l'acqua e la terra sono un patrimonio universale che deve essere accessibile a tutta l'umanità, non al servizio del mercato e delle guerre". "Questo processo di transizione - ha sottolineato - ha bisogno di un'assunzione di responsabilità sociale delle imprese e di un nuovo intervento pubblico, che insieme devono garantire alle persone tutti gli strumenti necessari, dal sostegno al reddito, alla formazione, a nuovi investimenti nei settori e nelle filiere strategiche, affinché i costi non siano scaricati sulle lavoratrici e sui lavoratori e sulle comunità territoriali coinvolte".
La Cgil si prepara ad una assemblea per aggiornare il suo programma. "Tra poche settimane daremo vita ad una importante assemblea programmatica per aggiornare il programma fondamentale ed indicare le nostre proposte per il futuro della democrazia, del lavoro e del Paese", ha detto Landini.