Una nota di Teha Group risponde al leader di Azione che, in un'intervista televisiva, ha definitivo l'evento di Cernobbio un ritrovo di "lobbisti e markettari", privo di vera rappresentanza imprenditoriale. "Da sempre - si legge nella replica - la missione del Forum è quella di creare uno spazio di dialogo e di confronto, anche tra persone che sostengono posizioni diverse"
Ambrosetti Teha Group risponde alle critiche mosse da Carlo Calenda al Forum di Cernobbio durante un’intervista a L’aria che tira su La7. “L’On. Calenda - si legge in una nota firmata da Valerio De Molli Managing Partner & CEO The European House Ambrosetti e Teha Group - (pur essendo stato un regolare partecipante al nostro Forum sia in qualità di rappresentante di Confindustria che come Ministro e, infine, come uno dei leader dell’opposizione) ha offerto una rappresentazione del Forum TEHA di Cernobbio del tutto distorta dalla realtà, definendolo un ritrovo di lobbisti e markettari, privo di vera rappresentanza imprenditoriale, e riducendolo ad un evento frequentato prevalentemente da aziende pubbliche e studi legali. È stato inoltre affermato che la presenza del Generale Roberto Vannacci sarebbe stata concordata anche attraverso una ridefinizione del format originale per meri fini di spettacolo e visibilità. Niente di più falso!".
“Sostenere che a Cernobbio non ci siano più imprenditori - prosegue la nota - significa ignorare la presenza dei vertici delle principali realtà produttive e industriali sia nazionali che internazionali che ogni anno scelgono il nostro Forum come sede di confronto strategico. Non voglio e non posso citare esplicitamente i nomi, ma gli imprenditori manifatturieri rappresentano il 30% dei presenti in sala, il doppio del peso della manifattura sul PIL del Paese e assolutamente in linea con i 52 anni di storia del Forum. A questo si aggiunge un altro 30% circa di imprenditori nei servizi, mentre il restante 40% circa è rappresentato da grandi banche e investitori nazionali e internazionali, assicurazioni e altri servizi. Gli avvocati in sala erano 1 su 250. I lobbysti zero". "In secondo luogo - prosegue De Molli - l’organizzazione dell'evento prevede momenti strutturati e paritetici volti a dare voce sia alle posizioni di Governo che a quelle delle Opposizioni, senza alcuna penalizzazione o favoritismo". "Il Generale Vannacci - va avanti il comunicato - non è stato invitato a dare il proprio contributo nel panel delle Opposizioni poiché in quel panel è prevista solo la partecipazione degli attuali leader delle opposizioni che hanno una rappresentanza in Parlamento. Per questo motivo, il Generale Vannacci, che è un Europarlamentare e del membro del Gruppo Parlamentare europeo “Europa delle Nazioni Sovrane”, non è stato coinvolto nella giornata dedicata all’Italia, cioè la domenica, ma è stato invitato a dare il proprio contributo nella giornata di sabato, dedicata all’Agenda per l’Europa. Affermare che l’invito al Generale Vannacci risponda ad una logica di "spettacolarizzazione" è falso. La nostra ambizione è stata piuttosto quella di dare voce a idee differenti e di consentire agli oltre 60 trilioni di dollari rappresentati in sala di farsi un’idea precisa di cosa sta avvenendo in Europa. Da sempre infatti la missione del Forum è quella di creare uno spazio di dialogo e di confronto, anche tra persone che sostengono posizioni diverse, mettendo a confronto idee, visioni e opinioni in una logica di ascolto e di scambio. Ci sembra invece che sia proprio l’On. Calenda a voler creare l’effetto “spettacolarizzazione” continuando ad intervenire sulla vicenda pensando che la sua assenza possa fare più rumore e garantirgli maggiore spazio mediatico di quanto non avrebbe ottenuto venendo a confrontarsi direttamente sul campo con la platea degli imprenditori e investitori presenti".
"Anche accusare noi di essere portavoce dei fascisti - si legge ancora - è decisamente inaccettabile. Del resto, nelle sessioni dell’Agenda per l’Europa di sabato 5 settembre mattina, oltre al Gen. Vannacci, c’erano in sala 3 ex Primi Ministri italiani, l’attuale Presidente dell’European Council, i Primi Ministri di Croazia e Albania e il Ministro degli Esteri portoghese, solo per citarne alcuni. Infine, l’On. Calenda dichiara che tradizionalmente il Forum dedicava un’intera giornata alle opposizioni e una al Governo in carica. Anche in questo caso, non c’è niente di più falso. Da 52 anni la macrostruttura del Forum è progettata per trattare i temi Mondo – Europa – Italia nel seguente ordine: venerdì – sabato – domenica mattina. La domenica è quindi da sempre dedicata all’Agenda per l’Italia e da sempre vengono dedicati 10’ a ciascun Leader dei partiti di opposizione (non certo un giorno intero), mentre il resto della mattinata è riservato agli interventi dei Ministri in carica e agli esperti che – a nome di TEHA – presentano i numerosi lavori di ricerca che elaboriamo". "Nonostante queste polemiche pretestuose, confermiamo con serenità che il nostro approccio non cambierà: da persone perbene, orgogliose della qualità della realtà che abbiamo costruito in decenni di lavoro, continueremo ad invitare l'On. Calenda ed esponenti di tutte le forze politiche a tutti i nostri futuri appuntamenti, certi che la forza dei fatti e la serietà del lavoro svolto superino ogni esternazione estemporanea e, almeno per noi, incomprensibile nervosismo" conclude il comunicato.