Legge elettorale, ok Camera a fiducia su articoli 1 e 2. Opposizioni: "Incostituzionale"
PoliticaOggi e domani a Montecitorio si vota la fiducia sui primi tre articoli del testo, che sono stati modificati - insieme all'articolo 8 - al Senato. Approvata con 226 voti a favore la fiducia posta dal governo sull'articolo 1. Via libera anche alla fiducia sull'articolo 2 con 227 voti. Giovedì 8 ottobre, alle 12.30, ci sarà il voto finale sulla riforma a scrutinio segreto. Un meccanismo che ha scatenato l’ira delle opposizioni, che hanno parlato di "schiaffo al Parlamento", “forzature” e “mancanza di confronto”
La legge elettorale arriva al rush finale: oggi e domani alla Camera si vota la fiducia sui primi tre articoli del testo, che sono stati modificati - insieme all'articolo 8 - al Senato. Nel primo pomeriggio è arrivato l'ok di Montecitorio alla fiducia sull'articolo 1. Approvata la fiducia anche sull'articolo 2. Giovedì 8 ottobre, alle 12.30, ci sarà il voto finale sulla riforma a scrutinio segreto. In Aula a Montecitorio, quindi, sono giorni decisivi e il governo di Giorgia Meloni ha cercato di limitare al minimo i rischi che qualcosa vada storto: lo scrutinio segreto - già chiesto da Pd, M5s e Avs – è previsto solo sul via libera finale al testo. Un meccanismo che ha scatenato l’ira delle opposizioni, che hanno parlato di "schiaffo al Parlamento", “forzature” e “mancanza di confronto”.
I passaggi alla Camera
Ieri il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha chiesto la fiducia su tre dei quattro articoli modificati dal Senato: vanno, quindi, rivotati. Le prime due modifiche riguardano il cuore della riforma con gli articoli nei quali, tra l'altro, è stato inserito il meccanismo delle preferenze, la terza una ridefinizione territoriale dei collegi di Merano, Bressanone e Bolzano. Si tratta di un punto sul quale le opposizioni non hanno fatto emendamenti ma che poteva essere sottoposto a scrutinio segreto e perciò, per “evitare guai”, il centrodestra si è blindato anche su quello.
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Cosa è successo oggi
Oggi, quindi, ci sono state le prime due chiame, mercoledì la terza e poi il voto (senza fiducia) sull'articolo 8, sul quale non è possibile chiedere il voto segreto e perciò non è stata posta la fiducia. Giovedì è il giorno decisivo: voto finale sul testo a scrutinio segreto. Questa mattina si sono svolte le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta dal governo sull'articolo 1. Poi la chiama per appello nominale: l'Aula della Camera ha approvato con 226 voti a favore e 147 contrari la fiducia posta dal governo sull'articolo 1. Tre gli astenuti. L'articolo, tra le altre cose, contiene le modifiche al testo apportate dal Senato in materia di firme e preferenze per quanto riguarda la Camera. A seguire si sono tenute le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta sull'articolo 2 e la chiama dei deputati. Montecitorio ha quindi approvato la fiducia sull'articolo 2 della legge elettorale con 227 voti a favore e 149 contrari. Tre gli astenuti. L'articolo, tra le altre cose, contiene le modifiche al testo apportate dal Senato in materia di preferenze per quanto riguarda Palazzo Madama.
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Cosa succede domani e giovedì
Domani, dalle 9, iniziano le dichiarazioni di voto sulla terza fiducia posta dal governo lunedì e poi, non prima delle 10.50, ci sarà la chiama per appello nominale dei deputati. A seguire, entro le 13.30, le dichiarazioni di voto e poi il voto sull'articolo 8. Al termine, e dopo il question time, dalle 16.15 si svolgerà l'esame degli ordini del giorno fino alle 20 e con eventuale prosecuzione notturne. Giovedì 8 ottobre, poi, c’è il voto finale segreto: dalle 10.30 gli interventi con dichiarazioni di voto finale e poi voto a scrutinio segreto alle 12.30.