Autonomia differenziata, via libera del Senato alle pre-intese: protesta delle opposizioni

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Palazzo Madama ha approvato con 84 voti favorevoli e 59 contrari le risoluzioni sulle pre-intese per l’autonomia differenziata di Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. I provvedimenti passeranno ora alla Camera e successivamente dovranno essere trasformati dal Consiglio dei ministri in quattro ddl da sottoporre nuovamente al voto dei due rami del Parlamento entro 45 giorni

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L’attuazione dell’autonomia differenziata compie un primo passo in Senato. Palazzo Madama ha approvato le risoluzioni relative alle pre-intese tra il Governo e Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. Il via libera è arrivato con 84 voti favorevoli e 59 contrari. Immediata la protesta delle opposizioni, che hanno esposto in Aula cartelli contro la riforma.

Respinti tutti gli odg delle opposizioni, l’iter passa ora alla Camera

L’Aula del Senato ha inoltre respinto tutti e cinque gli ordini del giorno delle opposizioni portati al voto, a fronte dei 677 presentati. L’ultimo ordine del giorno, proposto dal Pd, riguardava il fondo perequativo e l’intesa con il Veneto ed è stato bocciato per alzata di mano, dopo la verifica del numero legale. I provvedimenti passeranno la prossima settimana all’esame della Camera, ma il percorso non si concluderà con questo passaggio. Successivamente, il Consiglio dei ministri dovrà deliberare sulle intese e trasformarle in quattro ddl da sottoporre nuovamente al voto dei due rami del Parlamento entro 45 giorni.

La protesta delle opposizioni 

Dopo l’approvazione della prima risoluzione, relativa alla Liguria, le opposizioni hanno esposto in Aula alcuni cartelli con la scritta “No allo spacca Italia”. Alle proteste si sono aggiunte le vignette ironiche del senatore del Pd Filippo Sensi, molte delle quali dedicate alla Lega e ai suoi esponenti. Tra queste, "Aridatece il trota”, in riferimenti al figlio di Umberto Bossi, "Fa troppo Calderoli”, sul ministro per le Autonomie, e "A dividere l'Italia ci ha già pensato Salvini coi treni". In un’altra vignetta, la scritta “Eccole le intese” è accompagnata dall’immagine del volto di Roberto Vannacci.

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