La compagna del leader della Lega, mano nella mano con lui a Pontida per l’addio al fondatore del partito, non si è trattenuta davanti agli insulti rivolti a Salvini. “Sei a un funerale, cafone!”, ha detto a un contestatore. Molti militanti hanno attaccato il ministro leghista urlando slogan come “Molla la camicia verde” e “vergogna”
Un clima poco sereno quello che ha preceduto i funerali di Umberto Bossi, il fondatore della Lega morto il 19 marzo all'ospedale di Circolo di Varese all’età di 84 anni. L’attuale leader del partito, Matteo Salvini, domenica 22 marzo è arrivato a Pontida per i funerali ma è stato accolto dai militanti sostenitori di Bossi con urli e slogan come “Molla la camicia verde” e “vergogna”. Il ministro, che indossava la camicia verde d’ordinanza abbinata a un completo nero, una spilla dorata di Alberto da Giussano appuntata alla giacca, cravatta nera e un fazzoletto verde nel taschino, era accompagnato dalla compagna Francesca Verdini. Salvini è stato contestato ripetutamente fino a quando Verdini, che in passato non ha mai risposto a commenti o insulti, non è riuscita a trattenersi. Come si vede nel video pubblicato dal Corriere, al grido di un contestatore che si è rivolto al leader leghista dicendo "Salvini ridacci la Lega, ce l'hai rubata!", la compagna ha risposto: "Sei a un funerale, cafone! Tornatene a casa".