Chi è Katia Tarasconi, neosindaca di Piacenza: dal dramma del figlio alla cittadinanza Usa

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La consigliera regionale ha vinto il ballottaggio contro la sindaca uscente, Patrizia Barbieri del centrodestra. 48enne del Pd, ha vissuto 12 anni negli Usa. Tre mesi fa non voleva candidarsi per via della morte del figlio avvenuta in un tragico incidente lo scorso settembre

 

 

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Katia Tarasconi, consigliera regionale del Pd, è la nuova sindaca di Piacenza. Al ballottaggio ha sconfitto con il 53% la uscente Patrizia Barbieri che ha governato la città negli ultimi cinque anni. “Abbiamo centrato un'impresa incredibile, sulla quale nessuno avrebbe scommesso un euro” ha dichiarato la neo sindaca il giorno dopo la vittoria tutta al femminile.

 

 

Chi è Katia Tarasconi

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Classe 74 , fisico esile, viso da ragazzina,  doppio passaporto. La 48enne Katia Tarasconi è cresciuta fra Piacenza e gli Stati Uniti, dove ha vissuto per 12 anni. E’ stata assessore comunale nella precedente giunta di centrosinistra poi, alle regionali del 2020 è entrata in consiglio regionale. "Cosa ha fatto la differenza? Sicuramente stare in mezzo alla gente e ascoltare le loro richieste” ha detto la neo sindaca che nello scorso settembre ha perso il figlio 18enne Kristopher. "Io credo che mio figlio sarebbe molto orgoglioso vedendomi ora" aveva detto pochi giorni fa. Non voleva nemmeno candidarsi fino a tre mesi fa, quando il governatore Bonaccini la chiamò per strappare la città alla destra.

A settembre la perdita del figlio in un incidente stradale

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A settembre del 2021 ha vissuto infatti la tragedia più grande che possa capitare ad una madre. La perdita di un figlio.  Kristopher Dixon, il figlio 18enne di Katia Tarasconi è morto in un incidente stradale, durante un week end a Roma con gli amici. "Un dolore che ti porti dentro ogni giorno" ha confessato la Tarasconi che all’inizio disse di no a questa battaglia elettorale. Poi l’insistenza di parenti, amici e conoscenti. Le buone ragioni per provarci. "Feci quello che ho fatto sempre - ha raccontato qualche mese fa - ho riunito mia figlia, il mio compagno, e siccome Kri non c’è più, ho voluto parlare anche con i suoi più cari amici. Che si fa?, ho chiesto. Mi hanno guardata e mi hanno detto: Si fa. E si spacca”. E così è stato.

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