Ballottaggio elezioni comunali Verona, Damiano Tommasi è il nuovo sindaco

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Nella città scaligera vince l’ex calciatore alla guida una coalizione di centrosinistra. Il centrosinistra non conquistava la maggioranza e la poltrona di primo cittadino da 15 anni. Tommasi: "Non era semplice, e non lo sarà. Ma ci siamo messi in gioco per fare una cosa che Verona aspettava da tempo. E siamo pronti anche alle cose difficili"

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Damiano Tommasi, del centrosinistra, è il nuovo sindaco di Verona. Alla chiusura dello scrutinio ha conquistato il 53,4% dei consensi nel ballottaggio, contro l'uscente Federico Sboarina (centrodestra) fermatosi al 46,6%. Il centrosinistra non conquistava la maggioranza e la poltrona di sindaco a Verona da 15 anni. (LE ELEZIONI IN DIRETTALO SPECIALE SULLE COMUNALI DI SKY TG24).

Tommasi: "Non sarà semplice, ma siamo pronti"

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"Mi auguro che la gente possa prendersi il ruolo di protagonista a Verona, perchè la città lo merita. Io spero di essere parte di questo progetto in maniera importante". Così il neo sindaco di Verona, Damiano Tommasi, nelle prime parole pronunciate davanti ai giornalisti e alle telecamere delle tv. "Tutto questo entusiasmo - ha aggiunto Tommasi, sovrastato dall'esultanza dei sostenitori - si spiega con il fatto che non era semplice, e non lo sarà. Ma ci siamo messi in gioco per fare una cosa che Verona aspettava da tempo. E siamo pronti anche alle cose difficili".

Il centrosinistra a Palazzo barbieri dopo 15 anni

Prima di stasera, Verona era un feudo del centrodestra. Dopo due mandati di Flavio Tosi (dal 2007 al 2017), era arrivato Federico Sboarina, entrato in corsa in Fratelli d'Italia. Alla vigilia della tornata elettorale pochi davano chance di vittoria al Pd e al campo progressista. Ma il centrodestra si è diviso: all'inizio c'è stata la frattura tra i partiti della coalizione, con FdI e Lega a sostegno di Sboarina e Forza Italia a fare la gara per Tosi. Poi, sorpassati da Tommasi al primo turno (40% contro 33%), la decisione di Sboarina di non accettare l'apparentamento al ballottaggio con Tosi e le sue 9 liste. A nulla sono serviti i richiami dei tre leader del centrodestra, con Matteo Salvini che ieri è tornato a definire "uno sbaglio clamoroso quello di Sboarina". A quel punto il sindaco uscente, non avendo nemmeno un accordo politico con Tosi, nonostante le rassicurazioni di Forza Italia - " FI in tutto il Veneto così come nel resto dell'Italia sosterrà il centrodestra" - poteva solo sperare che alle urne i "tosiani" non avrebbero tradito la loro parte politica, e che vi fosse un'affluenza massiccia ai seggi. Invece è probabile che pochi dei "tosiani" abbiano votato per Sboarina. L'affluenza è stata maggiore a Verona che nel resto dei capoluoghi al voto, 46,8%, contro il 55% del primo turno, ma non è bastato. È finita con Sboarina distanziato di circa 6.000 voti (erano 8.000 al primo turno) da Tommasi.

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Al primo turno del 12 giugno Tommasi aveva ottenuto il 39,7% delle preferenze, mentre Sboarina il 32,7%. Terzo era arrivato Flavio Tosi, anche lui ex sindaco di Verona, con il 23,8%: appoggiato da Forza Italia, nei giorni successivi è stato al centro di una polemica politica con Sboarina che ha rifiutato un apparentamento tecnico che - in caso di vittoria - avrebbe potuto consegnare nove consiglieri su 22 a Tosi.

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