Quirinale, Casini prima apre poi si ritira: resti Mattarella

Politica

Uno dei candidati più autorevoli rompe il silenzio in mattinata: "Il mio nome solo se unisce", ma poi cede il passo all'attuale inquilino del Colle: "Chiedo al Parlamento di togliere il mio nome da ogni discussione e di chiedere al presidente la disponibilità a continuare il suo mandato nell'interesse del Paese"

 

"L'Italia non può ulteriormente essere logorata da chi antepone le proprie ambizioni personali al bene del paese. Certamente io non voglio essere tra questi. Chiedo al Parlamento, di cui ho sempre difeso la centralità, di togliere il mio nome da ogni discussione e di chiedere al presidente della Repubblica Mattarella la disponibilita' a

continuare il suo mandato nell'interesse del Paese". Sono le parole con le quali Pierferdinando Casini ha ritirato la propria disponibilità per il Colle dopo che in mattinata aveva invece aperto all'ipotesi, ma solo se il suo nome non fosse stato divisivo. (CORSA AL COLLE, IL LIVEBLOG - LO SPECIALE)

"Prima di noi viene l'Italia"

"Il mio nome può essere sul tavolo solo se rappresenta un momento di unità e di convergenza. L'Italia viene prima delle nostre ambizioni personali". E' quanto aveva risposto ad un cronista dell'ANSA che lo aveva intercettato sotto casa, nei pressi di piazza del Gesù. Concetto ribadito sui suoi canali social. "Prima di noi viene l’Italia", ha scritto su Instagram il senatore, postando anche una foto del Tricolore, nella mattina del settimo scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica. 

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