Quirinale, Salvini: “Draghi resti premier, serve rimpasto di governo”

Politica

“La mia preoccupazione è che se togli il tassello più importante di questo governo non so come ne usciremo. Di tutto c’è bisogno fuorché di confusione in Italia in questo momento” ha detto il leader della Lega. E sull'ipotesi di Berlusconi al Quirinale: "Bisogna aspettare che lui dica cosa vuol fare, sciolga le riserve, ha tutto il titolo e il merito di proporsi e il centrodestra sarà unito e compatto”

Dopo il voto per il Quirinale, rimpasto e governo con i leader. È l'idea di Salvini: “I partiti una volta eletto il presidente della Repubblica dovranno riflettere su un governo con gli assi di briscola. Tutti, dal primo all’ultimo”, ha detto il leader del Carroccio pronto a rientrare nell'esecutivo che, si auspica, continui ad essere guidato dal Mario Draghi.

"Assi di briscola"

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“Penso che molti italiani, me compreso, avrebbero piacere che Draghi continuasse a svolgere il ruolo di presidente del Consiglio di garanzia, in Italia e in Europa, perché ci sono ancora tante cose da fare in questi mesi che ci accompagnano alla fine della legislatura”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di Porta a Porta. “La mia preoccupazione è che se togli il tassello più importante di questo governo non so come ne usciremo. Di tutto c’è bisogno fuorché di confusione in Italia in questo momento”. “Una volta eletto il presidente della Repubblica bisognerà riflettere anche sulla natura del governo, bisognerebbe mettere in campo tutte le energie migliori possibili da parte di tutti i partiti. Sicuramente un governo debole” da qua “a marzo 2023 non fa un buon servizio agli italiani. I partiti una volta eletto il presidente della Repubblica dovranno riflettere sul fatto che non valga la pena metterci gli assi di briscola. Tutti, dal primo all’ultimo”, ha aggiunto, e sull’ipotesi di entrare nell’esecutivo risponde: “Ne parliamo più avanti, io non sono uso ritrarmi dalle mie responsabilità”.

Berlusconi al Quirinale?

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Sulla possibilità che il centrodestra punti su Silvio Berlusconi per il Quirinale, il leader della Lega ha detto: “Berlusconi ha fatto tre volte il presidente del Consiglio, è conosciuto a livello internazionale, nessuno da sinistra può mettere veti a priori, bisogna aspettare che lui dica cosa vuol fare, sciolga le riserve, ha tutto il titolo e il merito di proporsi e il centrodestra sarà unito e compatto”. E ha specificato: “Io in queste settimane non faccio il Toto-Quirinale ma incontro riservatamente tante persone, perché vorrei offrire agli italiani una scelta veloce e rapida, con un centrodestra compatto, che dopo 30 anni ha la possibilità di fare una scelta culturalmente diversa, ma che unisca, e di alto profilo”. 

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