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I leader del centrodestra a Mattarella: "Non si può lavorare con questa maggioranza"

Salvini, Meloni e Tajani dopo l'incontro al Colle manifestano "grande preoccupazione per la condizione dell'Italia". Il Cdm intanto  sceglie Piero Benassi sottosegretario con delega ai servizi. Il presidente dell'Emilia Romagna Bonaccini invita l'esecutivo ad ascoltare di più i territori e augura che si arrivi al più presto ad una "nuova squadra di governo". Renzi: "Pronti a discutere, ma non ci prenderete come Ciampolillo". Di Maio dopo l'inchiesta che coinvolge Cesa: "Mai dialogo con indagati per mafia"

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Lavoro: Gelmini, servono politiche attive non bonus

"Il saldo annualizzato delle posizioni di lavoro, ovvero la differenza tra quelle registrate ad ottobre 2020 e quelle segnate a ottobre 2019 è negativo per 662.000 unita'. I dati dell'osservatorio sul precariato dell'Inps devono far riflettere". Lo afferma, in una nota, Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. "Le categorie piu' colpite sono ancora una volta le donne e i giovani, e in generale i meno tutelati. Il governo continua ad esaltare il reddito di cittadinanza, e a perseguire la logica
dei bonus. Ma cosi' non si creano opportunità e non si crea, dunque, nuova occupazione. Serve un radicale cambiamento. Politiche attive e scuole devono essere al centro di una vera strategia per la crescita. Ma per invertire la rotta occorre
avere un esecutivo forte e un'idea chiara del Paese che si vuole costruire", conclude. 
 
- di Redazione Sky TG24

Bernini (FI): manca solo spacchettamento ministeri

"Nel tentativo di dare una parvenza di dignità all'affannosa ricerca di parlamentari per puntellare la sua ex maggioranza, Conte sta alternando offerte temerarie a improbabili acrobazie politiche, come quella di presentare il sistema proporzionale come garanzia di stabilita'". Lo afferma la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini. "La stagione del cambiamento grillino è stata quindi solo un grande bluff che sta finendo con una grande abbuffata di poltrone e strapuntini, oltre che col ritorno in grande stile di usi e consumi della vecchia politica. Aspettiamo solo l'ultimo tassello: lo spacchettamento dei ministeri - prosegue - per avere piu' posti disponibili da offrire ai cosiddetti volenterosi. Un'ipotesi che Palazzo Chigi si guarda bene dallo smentire, e che sarebbe la degna conclusione di questo teatrino degli orrori". 
- di Redazione Sky TG24

Governo, Giarrusso: ora no motivi per cambiare mia posizione

"Ora non vedo motivi per cambiare la mia posizione sul governo. Io spero che la legislatura prosegua e che possa esser una legislatura di contrasto alle mafie". Lo ha detto il senatore ex M5s ora nel Misto, Mario Michele Giarrusso, a Un giorno da pecora. Giarrusso martedi' al Senato ha votato contro la fiducia al governo Conte II. 
- di Redazione Sky TG24

Giustizia, Giarrusso: voterò contro relazione Bonafede

"Sulla relazione per la Giustizia di Bonafede voterò assolutamente contro, non mi piace per niente". Lo ha annunciato a Un giorno da pecora l'ex senatore M5s ora nel Misto, Michele Giarrusso, che martedi' al Senato ha votato contro la fiducia al governo Conte II. 
- di Redazione Sky TG24

Crisi di governo, chi sono i senatori "volenterosi" che hanno salvato Conte

Due fuoriusciti del M5s, due "ribelli" di Forza Italia, ma anche il socialista Tommaso Nencini e Tommaso Cerno, che lascia Italia Viva per rientrare nel Pd: ecco i cosiddetti responsabili che hanno deciso di votare sì alla fiducia al governo al Senato. LA FOTOGALLERY
- di Redazione Sky TG24

Recovery: Zingaretti, nominati commissari grandi opere

"La nomina da parte del Governo dei Commissari per le Grandi Opere è una bella notizia per il Paese e per il Lazio: 8 le opere individuate che ricevono il via libera nella nostra regione. Un investimento imponente: oltre 10 miliardi". Lo scrive il segretario del Pd e Presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti.
- di Redazione Sky TG24

Ruffino (Fi): stop a cashback e più ristori a imprese

"Il vice ministro dell'Economia Laura Castelli "non esclude nulla", neppure che i 4 miliardi (dico: 4 miliardi) destinati a un'inutile lotteria degli scontrini vengano piu' utilmente destinati a rafforzare la politica dei ristori a piccole imprese, artigiani e lavoratori autonomi. Mi permetto un suggerimento: trovi, il vice ministro, il coraggio e l'onesta' intellettuale di fermare tutti o gran parte dei bonus e degli incentivi (dai monopattini alle biciclette, fino al superbonus del 110% che potrebbe essere ridimensionato) per incrementare una politica di ristori che finora non ha ristorato niente piu' del 6,5% della perdita di fatturato delle attività economiche". Lo afferma in una nota Daniela Ruffino, deputata di Forza Italia.
 
- di Redazione Sky TG24

Bce: Lagarde, rendere Recovery operativo senza ritardi

La Bce ritiene "importante che il Next Generation Eu diventi operativo senza ritardi". Lo ha detto la presidente dell'Eurotower, Christine Lagarde, in conferenza stampa. 
- di Redazione Sky TG24

Sassoli: fiducia è fiducia, ora priorità Recovery

"La fiducia è fiducia, abbiamo la certezza che il governo italiano risponderà con stabilità e responsabilità agli impegni che la crisi che richiede". Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, nel corso di una conferenza stampa congiunta con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente di turno del Consiglio Ue, il premier portoghese Antonio Costa. "In questo momento credo che tutti gli sforzi debbano essere concentrati sui piani di ripresa, quello italiano è particolarmente impegnativo perché ha una mole di risorse da impiegare", ha aggiunto Sassoli.
- di Redazione Sky TG24

Lello Ciampolillo, chi è il senatore ritardatario che ha aiutato il governo

Nato a Bari il 2 febbraio 1972, il suo vero nome è Alfonso. Si candidò a sindaco della sua città senza successo, ma poi è stato eletto per due volte senatore. Da circa un anno non fa più parte dal Movimento 5 Stelle, ma il suo voto è tra quelli che hanno permesso a Giuseppe Conte di ottenere la fiducia. Tuttavia non è la prima volta che fa parlare di sé. Leggi di più
- di Redazione Sky TG24

M5s: all'Agricoltura serve figura all'altezza

"Con le dimissioni della Ministra Bellanova in questo momento di crisi, dove l'obiettivo è solo quello di sostenere tutte le aziende agricole e del nostro agroalimentare che non hanno mai smesso di lavorare nonostante l'emergenza e le difficoltà, si riapre il toto-nomi sul prossimo Ministro. La commissione Agricoltura ha lavorato sempre seriamente sui provvedimenti, apportando miglioramenti ai decreti di quest'ultimo anno e alla recente legge di bilancio". Lo dichiara la deputata del MoVimento 5 Stelle Chiara Gagnarli, capogruppo in commissione Agricoltura della Camera.
 
- di Redazione Sky TG24

Decreto Ristori 5, dal prolungamento Cig alla Naspi: governo al lavoro sui nuovi aiuti

Sta per prendere forma il nuovo provvedimento del governo per sostenere i settori più colpiti dalla crisi causata dall'emergenza Covid-19. Previste altre settimane per la cassa in deroga e l'assegno ordinario, fondi per la decontribuzione delle partite Iva e il rifinanziamento del reddito di cittadinanza. 
- di Redazione Sky TG24

Vono: resto con Renzi, basta mercato delle vacche

"Assolutamente no". Risponde cosi' la senatrice di Italia Viva Gelsomina Vono alla domanda di Affaritaliani.it se abbia intenzione di lasciare Matteo Renzi per sostenere il governo Conte. "Rimango convintamente con Italia Viva - prosegue - ho aderito al progetto di Renzi in maniera convinta fin dall'inizio e qui resto perché penso che in Italia debbano essere ristabilite le regole della democrazia. Noi abbiamo lasciato tutto lo spazio possibile fin dall'inizio, non abbiamo chiuso noi la porta. Abbiamo cercato un confronto istituzionale serio e sui contenuti e, per tutta risposta, assistiamo quotidianamente a quello che voglio chiamare in italiano e cioè un mercato, anche se è di moda un altro termine. Un mercato delle vacche, per utilizzare le parole del ministro Di Maio di qualche tempo fa".
- di Redazione Sky TG24

Casini: sia di unità nazionale, se non ora quando?

"Può esser che ci siano ma cosa cambia se il governo ha 160 voti invece di 158? Non vedo lo spazio per grandissimi allargamenti e mi sembra difficile che FI possa sostenere questo esecutivo. Purtroppo non si riuscirà a fare quel che serve al Paese, cioè un governo di unità nazionale. Se non lo si fa ora quando?". Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il senatore Pierferdinando Casini.
 
- di Redazione Sky TG24

Cesa: fiducia nei giudici, non credo a tempi sospetti 


"Io sono sempre stato rispettoso della magistratura e lo sono anche ora: non credo a tempi sospetti". Cosi' Lorenzo Cesa, da poche ore ex segretario dell'Udc, conversando con un cronista dell'ANSA, esclude che il suo coinvolgimento nell'inchiesta di Catanzaro possa essere letta come una 'mina' sulle interlocuzioni sulla crisi. "Il centrodestra è unito. Detto questo sono una persona seria e lo sono anche oggi: non mi occupo più di vicende politiche. E' un momento difficile. L'unica cosa che devo fare - conclude - è prendere le carte e lasciare il mio ufficio nella sede dell'Udc". 
- di Redazione Sky TG24

Pinotti: evitate conseguenze drammatiche a Paese

"Per il partito democratico è decisivo correre, dobbiamo dare risposte agli italiani, serve sostenere l'economia, rafforzare il Recovery plan. Matteo Renzi ha aperto una crisi al buio e noi abbiamo evitato conseguenze drammatiche per il paese ora occorre rafforzare la maggioranza per andare avanti. Cosi' la senatrice Roberta Pinotti,
responsabile riforme del Pd, ai tg.  
- di Redazione Sky TG24

Di Battista: chi ha indagini gravi non è interlocutore 5S

"Chi ha condanne sulle spalle e indagini per reati gravi, perché Cesa non è certo indagato per diffamazione, non può essere un interlocutore". Lo dice, interpellato al telefono, l'esponente M5S Alessandro Di Battista commentando indagini della Dda di Catanzaro che vede coinvolto il segretario dimissionario dell'Udc Lorenzo Cesa. 
- di Redazione Sky TG24

Governo: ore di trattative, ma 'pesa' vicenda Cesa

"Conte deve metterci la faccia, deve guidare lui questo processo, altrimenti abbiamo scherzato e faremo finta di niente. Non può cavarsela con un rimpasto...". Chi ha in mano il 'dossier' sui 'volenterosi' non nasconde che il lavoro di allargamento della maggioranza non e' una strada in discesa. Alla Camera la prossima settimana i 'contiani' proveranno a costruire un gruppo per poi provocare un cambio di numeri nelle Commissioni, ma i fari sono puntati soprattutto al Senato. E il voto di mercoledì sulla relazione dello stato di giustizia fa paura ai rosso-gialli. Con i lavori fermi nelle Aule chi gira oggi tra Montecitorio e palazzo Madama lo fa per portare avanti le trattative. Al Senato sono stati visti gli esponenti Udc Saccone e Binetti, alla Camera 'avvistati' Tabacci e l'ex M5s De Falco. "Alla fine si riuscirà a fare qualcosa in extremis", dice quest'ultimo. Ma sui lavori in corso è piombata l'inchiesta che ha coinvolto il leader Udc, Lorenzo Cesa. Alla Camera come al Senato fioccano le interpretazioni sulle possibili conseguenze dell'operazione anti 'ndrangheta.
- di Redazione Sky TG24

Occhiuto: Paese abbandonato, o centrodestra oppure urne


"Conte non ha i numeri e vuole continuare questo mercimonio per altre due settimane. Intanto l'esecutivo è fermo e il Paese abbandonato. Forza Italia chiede chiarezza: o un governo di centrodestra o meglio il ritorno alle urne". Lo ha detto Roberto Occhiuto, vice capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, ai microfoni del Tg1.
- di Redazione Sky TG24

Fiano: o si allarga maggioranza o non ha i numeri

"La settimana prossima in Parlamento il ministro della Giustizia porta una relazione che va votata e sappiamo già che Renzi voterà contro. Alla Camera non dovrebbero esserci problemi ma al Senato con questi numeri dipende da cosa fa l'opposizione". E' quanto ha sottolineato il deputato del Pd Emanuele Fiano a "TrueShow - Attenti a quei due", su Telelombardia. "Io penso che ci siano solo due strade, ed è una cosa che si deve risolvere nell'arco di poche ore o pochi giorni", ha spiegato Fiano: "Se nell'arco di questi giorni la compagine di Governo non realizza o un progetto compiuto piu' centrista, rivolto a caratteri cattolico-liberali, che e' un po' il progetto a cui sta lavorando Bruno Tabacci, che riesce a coagulare intorno a se' senatori e deputati che l'altro giorno non hanno votato a favore del Governo, o, cosa che vedo veramente difficile, si riapre un dialogo con Italia Viva o con dei parlamentari di Italia Viva, oppure non ci sono i numeri per questo Governo".
 
- di Redazione Sky TG24