Riforma del Mes, Di Maio al M5s: "Chi non vota la risoluzione vota contro il governo"

Politica
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Lo ha detto il ministro degli Esteri nell'assemblea congiunta dei parlamentari pentastellati, rivolgendosi agli esponenti più critici che hanno chiesto di portare avanti in Europa una logica di pacchetto e di rafforzare la strada del no al Mes. Il capo politico del M5s Crimi: "La riforma non ci piace, ma non faremo ostruzionismo". Interviene anche il ministro della Giustizia Bonafede: "Da irresponsabili mettere in difficoltà il governo in un momento come questo". Ma restano i malumori

Sulla riforma del Mes restano i malumori all'interno del M5s, anche dopo l'assemblea congiunta dei parlamentari pentastellati organizzata in vista delle comunicazioni in Aula del 9 dicembre del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio si è rivolto agli esponenti del M5s più critici che hanno chiesto di portare avanti in Europa una logica di pacchetto e di rafforzare la strada del no al Mes. "L'Italia ha bisogno di stabilità, noi dobbiamo dargliela. Non potete portare Conte al patibolo. Chi non voterà quella risoluzione" sulla riforma del Mes "voterà contro il presidente del Consiglio dei ministri e il suo governo, che viene in Aula a chiedere la fiducia del Parlamento per andare in Europa anche a trattare lo sblocco dei fondi del Recovery Fund. Lo trovo francamente folle e irresponsabile", sono le parole di Di Maio riportate dall'agenzia Ansa.

Di Maio: "In Aula non si voterà per accedere al Mes, è una bugia"

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Di Maio ha poi sottolineato che il no al Mes "è fermo. In Aula non si voterà per accedere al Mes. È una bugia. Il presidente del Consiglio all'Eurosummit si dovrà esprimere sulla riforma. Una riforma che io stesso ho definito peggiorativa e che andava fermata anni fa. I numeri per essere approvata in Parlamento non ci sono". Il ministro degli Esteri ha continuato: "Siamo al governo della settima potenza mondiale. In una fase come quella che stiamo vivendo serve grande senso di responsabilità. Non cadiamo nelle trappole di chi ci vuole deboli, di chi lavora solo per colpirci".

Crimi: "Riforma del Mes non ci piace, ma non faremo ostruzionismo"

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Oltre a Di Maio, durante l'assemblea ha preso parola il capo politico del M5s Vito Crimi: "La riforma del Mes non ci piace, ma ho detto che non faremo ostruzionismo se tutti gli altri Paesi europei stanno andando in quella direzione. E sono quegli stessi Paesi europei con cui ci troviamo a giocare una partita molto più complessa per il futuro dell'Ue, una partita per arrivare a una visione più ampia". E ha aggiunto: "Con noi al governo il Mes non sarà mai attivato e domani saremo sempre in prima linea per non farlo attivare".

Bonafede: "Da irresponsabili mettere in difficoltà il governo"

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All'incontro è intervenuto anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede: "Rispetto l'opinione contenuta nella lettera ma il confronto, anche acceso, si svolga all'interno dell'assemblea per trovare una sintesi. In un momento come questo, con la pandemia in corso e i sacrifici che milioni di italiani stanno facendo, è da irresponsabili pensare di mettere in difficoltà il governo. Non ce lo perdonerebbero mai. Dobbiamo essere compatti e difendere e sostenere il lavoro che sta portando avanti il presidente del Consiglio".

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