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Conte al Senato: "Sicurezza trasporti è diritto dei cittadini e nostra priorità"

Conte, in Senato, ricorda i macchinisti morti nel Lodigiano

4' di lettura

Durante il question time, il premier ricorda le 2 vittime dell’incidente ferroviario nel Lodigiano. Poi parla del reddito di cittadinanza: “Valutazione sarebbe irragionevole a meno di un anno”. E annuncia “un piano di reclutamento 2mila ricercatori all'anno per 5 anni”

“Gli inquirenti stanno facendo di tutto perché sia fatta luce al più presto”. È così che Giuseppe Conte ha aperto il question time al Senato, riferendosi all’incidente ferroviario nel Lodigiano in cui hanno perso la vita due persone (GLI AGGIORNAMENTI - FOTO). "La sicurezza nei trasporti e delle nostre infrastrutture in generale è un diritto dei cittadini che lo Stato deve garantire e che per il mio governo rappresenta la massima priorità.", ha aggiunto il premier.

Il ricordo delle due vittime

Conte ha quindi ricordato le due vittime dell’incidente, i macchinisti Giuseppe Cicciù e Mario Dicuonzo (CHI ERANO). “A nome del governo esprimo il cordoglio alle loro famiglie e gli auguri di pronta guarigione ai feriti”, ha detto. Tutti i senatori si sono alzati in piedi. Poi, quando il premier ha ringraziato i soccorritori per il loro lavoro, nell’Aula è partito un applauso.

Reddito di cittadinanza: non può essere valutato a meno di un anno

Il premier ha poi parlato del reddito di cittadinanza. “La valutazione di una misura complessa quale il reddito di cittadinanza, che richiede proprio in riferimento alla componente di attivazione sociale e lavorativa il rafforzamento dei relativi servizi, non può essere effettuata - sarebbe irragionevole - a meno di un anno dalla sua entrata in vigore, in quanto richiede un tempo congruo per poterne valutare con completezza l'efficacia”, ha detto Conte. La riforma, ha aggiunto, "è in linea con le migliori pratiche di welfare già sperimentate in Ue". Il presidente del Consiglio ha anche ribadito che “resta fermo l'impegno del governo ad attuare nella sua massima potenzialità il reddito di cittadinanza, al fine di migliorarne la capacità di contrasto alla povertà e di incentivare il reinserimento socio-economico, nell'ambito della definizione dell'Agenda 2020-2023".

“Piano per reclutare circa 2.000 ricercatori all'anno”

Conte ha parlato anche di università e ricerca. “Tra gli obiettivi prioritari di questo governo – ha detto – rientra la volontà di avviare un piano pluriennale di reclutamento di circa 2.000 ricercatori all'anno per cinque anni, destinato non solo alle Università ma anche agli enti di ricerca". Il premier ha rimarcato la necessità di misure "strutturali". “È forte e condivisa la consapevolezza che il progresso morale e materiale, nonché il futuro, del nostro Paese non possa più prescindere da un investimento, concreto e duraturo, nelle linee di azione dell'Università e della Ricerca”, ha aggiunto. Annunciando che “in sede di conversione del decreto-legge Milleproroghe, il governo ha presentato un piano straordinario per l'assunzione di 1.600 ricercatori e per la progressione di circa 1.000 aspiranti al ruolo di professori di II fascia.

Gli altri temi

Un passaggio anche sull’Unione europea. L'Italia, ha detto Conte riferendosi allo scorporo degli investimenti green dal calcolo del debito, proporrà di “superare l'attuale rigidità del Patto di stabilità” dell'Ue, introducendo "se non una golden rule, una green facility" che favorisca gli investimenti verdi. Il premier ha parlato anche dei dazi: “L'Italia ha subìto ingenti danni”, "in particolare in alcuni settori di eccellenza del nostro export come l'agroalimentare. La nostra azione è stata immediata e condotta a più livelli: bilaterale, in Europa, con iniziative a sostegno delle imprese. Continueremo a lavorare per difendere e promuovere gli interessi italiani, tenendo presente che gli Usa hanno già avviato procedure per una possibile revisione della lista dei dazi". Conte ha risposto anche sul tema della candidatura di Roberto Gualtieri alle elezioni suppletive nel collegio Roma 1 per un seggio alla Camera: “Appare evidente che la legge non contempli nel modo più assoluto tra le ipotesi di ineleggibilità e incandidabilità quella di rivestire la carica di ministro”. I senatori di Lega e Forza Italia si sono presentati in Aula con in mano delle matite con la testa di Pinocchio in cima.

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