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Franceschini: "Alleanza col M5s alle Regionali". No del Movimento: "Priorità sono altre"

Conte incassa la fiducia al Senato

4' di lettura

Il nuovo ministro dei Beni culturali e del turismo in un’intervista a la Repubblica ha parlato della possibile intesa elettorale coi pentastellati. Zingaretti si era detto d'accordo e anche Appendino aveva aperto, ma fonti pentastellate chiudono all'ipotesi

Per il M5s, nonostante le aperture da una parte e dell'altra, il tema delle alleanze alle regionali con il Pd "non è all'ordine del giorno". Dunque non c'è in ballo alcuna possibile alleanza con il Pd in vista delle prossime elezioni Regionali. Lo fanno sapere fonti del Movimento dopo che il nuovo ministro dei Beni culturali e del turismo Dario Franceschini, aveva ventilato l'ipotesi anche nelle prossime tornate elettorali, dopo l’intesa con i pentastellati per la formazione del governo Conte Bis. Il segretario del Pd Nicola Zingaretti si era detto d'accordo con l'idea di Franceschini: "È corretta", ha detto. "Bisogna rispettare le realtà locali, ma se governiamo su un programma chiaro l'Italia, perché non provare anche nelle Regioni ad aprire un processo per rinnovare e cambiare?". E anche la sindaca di Torino, Chiara Appendino, esponente del M5s, aveva aperto a un eventuale accordo in vista delle elezioni.

M5s: "Le priorità per noi sono altre"

Le priorità per il Movimento, continuano le fonti pentastellate, "sono altre, ci sono temi importanti da affrontare e provvedimenti da realizzare in tempi celeri a favore dei cittadini. Una cosa è certa: le dinamiche interne tra forze politiche non interessano agli italiani e non servono a far crescere il Paese. Rimaniamo concentrati sulle cose concrete come il taglio dei parlamentari e l'abbassamento delle tasse".

Franceschini: "Penso arriveremo fino a fine legislatura"

"Se lavoreremo bene, potremo presentarci insieme per le elezioni regionali. È difficile, ma dobbiamo provarci. Per battere questa destra, ne vale la pena", ha detto Franceschini in un’intervista a la Repubblica. Alla domanda su quanto potrà durare il nuovo esecutivo giallo-rosso, Franceschini risponde: "Sarà difficile, non c’è dubbio" in particolare se il governo "si limiterà ad essere il mero prodotto di forze politiche contrapposte”. Poi comunque mostra ottimismo: "Però io penso che arriveremo fino alla fine della legislatura".

"Senza questo governo pericolo vittoria Lega"

Il ministro della Cultura sostiene che "senza questo governo, saremmo in campagna elettorale" e "avremmo Salvini al Papeete ma all'ennesima potenza, magari a torso nudo a mietere il grano". E forse ci troveremmo persino "alla vigilia della vittoria della Lega", una vittoria “da celebrare magari proprio il 28 ottobre", anniversario della Marcia su Roma.

"Salvini il massimo di pericolosità democratica"

Per Franceschini "il fascismo fortunatamente non tornerà, ma Salvini è il massimo di pericolosità democratica che si può avere nel 2019”. Secondo il ministro dopo che Salvini ha pronunciato “quella frase orribile" di richiesta di pieni poteri "il Paese ha capito" che si era all'emergenza e ora "dobbiamo ringraziare Zingaretti per avere indicato la necessità di trovare una soluzione di largo respiro".

L’ipotesi di accordo elettorale con il M5s

Il ministro definisce il discorso d'esordio del premier Giuseppe Conte "un discorso riformista" che può portare l'esecutivo a diventare "l’incubatore di un nuovo progetto". E in quest’ottica, secondo Franceschini, è compreso l'accordo elettorale con il M5s per le prossime regionali, "alleanza politica ed elettorale" che dalle prossime elezioni regionali, a partire dall’Umbria, "passi per le comunali e arrivi alle politiche".

Appendino: "Intesa non prevista, ma ben venga"

"Per quanto ci riguarda, non è assolutamente prevista una alleanza col Pd ma ben vengano, se ci sono, convergenze su temi programmatici al centro dell'agenda nazionale, come ambiente e innovazione". Così la sindaca di Torino, Chiara Appendino, ha commentato l'apertura del ministro Franceschini ad alleanze Pd-M5S anche a livello locale. "Ogni contributo costruttivo è bene accolto - aggiunge a margine dell'inaugurazione della nuova scuola Pascoli - ma il tema alleanza non è all'ordine del giorno".

Data ultima modifica 12 settembre 2019 ore 13:57

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